VICE FOR YOOX.COM – A-TEAM: ZITTO SCEMO!

Pensateci bene: i dodicenni degli anni Ottanta, nel magico momento del ” Mamma ho finito di fare i compiti” accendevano la tv non solo per guardare storie noiosissime di altri bambini o pre-adolescenti che si fanno i dispetti in un contesto scolastico, si schiacciano i brufoli o hanno scazzi coi genitori, ma si sparavano anche un sacco di roba al crocevia tra situazioni adrenaliniche, umorismo trash e cameratismo prettamente maschile. Se c’era qualche donna era di certo figa e quindi portava rogne. Quella dell’A-team era la vicenda esemplare di una specie di boy-band composta da quattro ex militari su un furgone nero come la cattiveria, congedati dopo la guerra in Vietnam per non si sa quale motivo, ma fondamentalmente addestrati per ogni situazione. Il contesto era una Los Angeles dalle tinte slavate, e gli ingredienti chiave di ogni puntata erano: una piccola-grande missione da compiere, diversi incidenti rocamboleschi su mezzi di trasporto di ogni tipo, travestimenti poco credibili, dialoghi surreali, sigari, palme. Finalmente sentiamo l’opinione di un maschietto, che in quegli anni era un ragazzino ed è cresciuto in questo immaginario folle e surreale, il nostro blog-amico di questa settimana, Bollett di Urban Camou.

Bollett: “I miei pomeriggi del 1987 erano tutti uguali: ore 17, poltrona imbottita, panino con Nutella e puntatona dell’A-Team. L’A-Team era una squadra di persone diversissime ed irregolari, che davano l’idea di sopportarsi appena, però insieme formavano un team eccezionale. Amavo tutti e 4 i protagonisti. Mi piaceva moltissimo Sberla perché era fottutamente bravo con le donne, e perché guidava sempre una Corvette. Mi era simpatico Murdock perché era un coglione e gli invidiavo lo Schott di pelle. Volevo essere forte e cattivo come P.E—che credo possa essere annoverato come l’inventore del bling-bling, vista la sua modesta e discreta passione per gli accessori, ed infine amavo Hannibal per i suoi “piani ben riusciti” e per quegli inseparabili guanti neri che fanno una cifra Karl Lagerfeld. Insomma, viva l’A-Team. Una cosa però non l’ho mai capita: ho contato nei 98 episodi andati in onda, più o meno, 185.000 colpi sparati dai loro fucili automatici e non sono mai riusciti a far fuori nessuno. Forse avevano una mira del cazzo.”

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1. giubbotto di pelle Hogan 2. giaccone di tela Yves Saint Laurent Rive Gauche 3. pantaloni verdi Dsquared2 4. pantaloni beige Tommy Hilfiger 5. abito Italia Independent 6. tuta Adam Kimmel 7. bracciale HTC 8. scarpe Converse Chuck Tailor 9. guanti in pelle Giorgio Fedon 10. baseball cap Scotch & Soda 11. orologio Timex 80 12. collana Dsquared2 13. anello Dsquared2

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