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Il 'lelo' è lo sport più assurdo del mondo

Il 'lelo' è una specie di rugby alla georgiana, solo con un po' di regole in meno, nessun limite di tempo e un numero indefinito di giocatori. Oltre che un sacco di botte in più.

di Jordi Perdigó e Cristina Aldehuela
13 maggio 2014, 8:10am

Il 'lelo' è una specie di rugby alla georgiana, solo con un po' di regole in meno, nessun limite di tempo e un numero indefinito di giocatori. Lo si pratica da secoli, e va ancora forte nel sudovest del Paese. A Shukhuti la domenica di Pasqua si tiene un match per celebrare i morti.

Due torrenti, distanti circa 140 m uno dall'altro, segnano le porte di ogni squadra. Tra le porte c'è un campo da gioco pieno di case, cortili e una strada. Lo scopo del gioco è semplice: la squadra che riesce a tornare alla sua porta con la palla da 15 kg vince. È un gioco pensato per mettere alla prova la passione, la forza, la fede e la devozione dei giocatori, e può diventare piuttosto violento. Si tratta pur sempre di orde di omaccioni che corrono da una parte all'altra e nella baraonda rompono recinti, alberelli e spesso qualche osso.

Vincere una partita di lelo non significa solo battere gli avversari; è anche un tributo ai membri della squadra vincente che non ci sono più, e dopo l'incontro la palla viene messa sulla tomba di un paesano defunto. 

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