


ACTRESS
BURIAL
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YOUNG FATHERS
BLACK FLAG
CHILDISH GAMBINO
Because The Internet Glassnote/IslandTroppo facile dare sempre la colpa all’internet.
LIRONIA DELLARETE

YOUNG FATHERS
Dead
Anticon/Ninja Tune

Loro guardano a destra e tu vai a sinistra. Solo che di Yeezus io mi sono dimenticato dopo questo album, e dovreste farlo anche voi, dato che è più o meno così che vorrei fosse l’hip-hop (e Kanye West, più in generale.) La mia traccia preferita è quella in cui spiega che la chiave per il successo è nei trattini, ad esempio quello di hip-hop. Spero che questo album venda più di Yeezus solo perché mi piace immaginarlo che rosica come un castoro chiuso nella sua villa d’oro.
SHAWN TRATTINO CARTER

DEATH GRIPS
Government Plates
Autoprodotto
No, non è un brutto disco ma hanno comunque tranciato i coglioni, che gira e rigira è veramente uguale agli altri tre. Hanno fatto un mazzo di video, di nuovo, ok. Mo’ fatevi venire qualche idea musicale nuova, magari.

Werk/Ninja Tune
BURIAL
Rival Dealer
Hyperdub
All’ascolto della prima, cafonissima e drittissima traccia mi stavo quasi per arrendere: vuoi vedere che sto tizio, chiunque egli sia, ha finalmente fatto un disco che mi piace davvero? Col cazzo: subito dopo riesce a infilarci due vaccate incredibili una dopo l’altra, un tripudio di voci pitchate e idee del cazzo con melodie ingiustificabilmente stucchevoli. Se non è il disco peggiore che ho ascoltato nel 2013 è solo questione di numeri: il pezzo figo è comunque un terzo del disco.

Ghosts Of Then And Now Ninja Tune
Nel 2014 a tutti i bambini verrà impiantato un microchip come si fa con i cani, Amazon farà le sue consegne con i droni e Google metterà in commercio le macchine autoguidantisi. Questi sono tutti segni che la tanto attesa apocalisse zombie si sta avvicinando. E io voglio impiantarmi un braccio bionico e combattere i mutanti con questo capolavoro di Illum Sphere in sottofondo.
BARACCA O


Mi sarei aspettata davvero molto di più dall’esordio solista di Brian DeGraw, il perno su cui ruotano tutte le bizzarrie di uno dei gruppi più interessanti di questi ultimi anni, Gang Gang Dance, invece scade in banalissime menate elettroniche che ricordano i non compianti Hot Chip, di sperimentale c’è poco o nulla, solo un paio di pezzi salvabili. Meno male che si è trasferito a Woodstock, spero che si tiri giù qualche acido e cominci a fare le cose fatte bene.
pEEpEEpEE

Re-Engineering PAN


Christmas Songs
Epitaph Records BLACK FLAG What The…
SST
L’unica cosa peggiore di un rosicone paloinculo è un rosicone paloinculo che per trent’anni mette a credere a tutti di essere un punk. Il fatto che esca pure marchiato SST trasforma questo album da una barzelletta che non fa ridere a una barzelletta davvero offensiva.
LYDIA LUNCH
Retrovirus
Interbang
Nell’ascoltarmi questa raccolta di pezzi live di LL mi è venuta in mente quella sera di tre anni fa in cui, al posto di andarmela a sentire al Cox18, sono rimasta a bere vino a casa di un tipo unto e ciccione con cui ho avuto la perversione di uscire per un po’. Sono sicura che ha suonato come in questo disco, il che mi rende molto triste perché la paranoia e l’ossessione dei suoi guaiti sono patrimonio dell’umanità since il lancio dei tampax usati ai Dead Boys. Lydiona Lunch è decisamente la stessa di Mi Fist e ne abbiamo le prove, del ciccione invece non so più niente, magari è morto di diabete.
GAIA CALVIZIA

BRAINBOMBS
Disposal Of a Dead Body
Skrammel
Ci vuole una certa costanza a diffondere per 30 anni messaggi d’odio universale ed inaudita turpitudine, ma i Brainbombs sono personcine metodiche, proprio come si confà ad ogni bravo serial killer. Rieccoli infatti con l’usuale pessimismo cosmico sul crinale tra Whitehouse e Stooges, questa volta ammantato di barlumi d’umanità: tra un “fottetevi tutti” e un “muori, Gesù, muori”, Peter Råberg si lascia addirittura scappare un “m’hai fatto piangere” riferito a una “fucking whore” che l’ha lasciato. So cute.
VOMEMI
MELT BANANA
A-Zap
Dopo un ventennio di spazcore e iperdinamici live proto-zumba, con Fetch dimostrano che lo spauracchio d’ogni batterista—a drum machine—può addirittura essere un toccasana per una band. I nostalgici saranno schifati dalla svolta “pop” dei rumoristi tokyesi, ma i nostalgici possono anche attaccarsi a ‘sta melt banana, visto che il nuovo album è una miniera di idee schizofreniche che lo rendono uno dei migliori della loro vasta discografia.
EMIVOM
BRITNEY SPEARS
Britney Jean
RCA

Dominae Driftless


R. KELLY
Black Panties
Rca
Uno che ha attorno di sé l’alone dell’adescatore di quattordicenni per sesso in cambio di un paio di sneakers o della compagnia di un VIP non si può assolutamente permettere di abusare in tal modo del vocoder, in un album che sembra il B-side moscio di Drake sotto morfina. E soprattutto di metterci una canzone che si chiama “Marry The Pussy”. R in questo caso sta per RIPIJATE.

Polydor/Interscope
Guardare e ascoltare Tropico corrisponde a una sensazione di schifo nelle orecchie e cataratte sugli occhi. Però senza video migliora: le canzoni da sole fanno venire appetito, tipo che ti mangeresti una famiglia di preti. Cinque avemaria e cinque Tropico, figliolo.

A un primo ascolto ho pensato che questo disco a sorpresa fosse un po’ moscio, invece poi mi sono resa conto che Bey si è rigenerata in una creatura superiore e sta solo mettendo in pratica i rituali che le donne africane compiono per ricordare all’uomo che TUTTO dipende dal loro utero. Con calma, si sollevano la gonna e mostrano fiere il superpower indiscusso della fica.
PER NOI SARAI SEMPRE VIRGINIO
WOODEN SHJIPS
Back To Land
Thrill JockeyAvete presente quella scarica di dopamina che vi va al cervello quando ascoltate un bell’album nuovo? Ecco, qui non la sentirete. Sembra di guardare i Wooden Shjip andare in giro a fare i bauscia con la carta di credito rubata a Lou Reed. Sembra una compilation della storia del rock psichedelico comprata all’autogrill.

Boot!
The Thing RecordsMats Gustafsson nel 2012 ha vinto l’ambitissimo mio DISCO DELL’ANNO col disco di Neneh Cherry & The Thing. Quest’anno suona sia nel mio disco dell’anno (The Ex and Brass Unbound) che nel mio secondo disco dell’anno (Fire! Orchestra), ed è molto deludente sapere che il disco nuovo dei The Thing è una sborrata assoluta con una copertina della stramadonna e musica strepitosa MA tutto sommato non riesce a insidiare Lady Gaga nella terza posizione, piazzandosi quarto o quinto e non permettendomi di registrare il primo anno con i tre dischi più belli registrati dalla stessa persona. Vaffanculo.
MIAMI GOLEMStunk City KLD
Living Tapes
Through A Pre-Memory
Mego
SAMUEL KERRIDGE
A Fallen Empire
Downwards
KAWAMURA GUN
Yaizooma
Geograph
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