Il 78% delle persone che twittano su Salvini è dalla sua parte

Un'analisi svolta grazie ad un algoritmo di machine learning su oltre 70.000 tweet parla chiaro: chi usa Twitter e parla di Salvini lo fa per esprimersi a suo favore.
Immagine: Shutterstock / Wikimedia Composizione: Federico Nejrotti

È dalle elezioni presidenziali americane del 2016 che Twitter ha definitivamente consacrato il proprio ruolo chiave all'interno dei processi politici di mezzo mondo: che si tratti di propaganda dura e pura, accesi dibattiti in tempo reale o duelli all'ultimo refuso per scoprire chi è il politico con il team social meno attento, oggi una parte della politica democratica si fa su Twitter, e una parte di Twitter fa la politica democratica.

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Una nuova analisi realizzata da un gruppo di programmatori e statistici italiani ha fatto emergere un dato piuttosto rilevante: al momento della pubblicazione di questo articolo, il 78% delle persone che su Twitter parlano di Matteo Salvini sono dalla sua parte. Il progetto, che laconicamente risponde al nome di 'Il consenso di Salvini', si prefigge l'obiettivo di creare un termometro aggiornato in tempo reale per sondare l'indice di consenso raccolto dal leader della Lega su Twitter, notoriamente uno dei suoi canali di propaganda preferiti.

"Abbiamo creato un algoritmo di machine learning in grado di riconoscere il livello di consenso espresso dalle parole utilizzate nei tweet analizzati, e con esso abbiamo passato in analisi diverse decine di migliaia di tweet facenti riferimento a una serie di hashtag che parlano di Matteo Salvini," mi spiegano Emiliano Negri, Mattia Manzati e Angelo Calabrò del gruppo di ricerca.

"Nella selezione dei tweet da includere nel pool di analisi abbiamo cercato di essere il più democratici possibili," continua Emiliano, al telefono. "Twitter al momento è l'unica piattaforma che ci fornisce la libertà necessaria per poter effettuare questo tipo di analisi con un approccio bipartisan, ma stiamo riflettendo su un possibile add-on/crawler che, installato sui browser degli utenti, possa analizzare i post Facebook che appaiono nella loro timeline aggirando il il problema della privacy dei post, che rende praticamente impossibile una qualsiasi analisi statistica seria su Facebook."

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Negli scorsi anni proprio Matteo Salvini era stato scoperto ad utilizzare una forma di botnet volontaria per amplificare la presenza di alcun hashtag a suo supporto sui social e amplificare la percezione del consenso nei suoi confronti, "Abbiamo cercato di dare da mangiare al nostro algoritmo una serie di dati che non fossero sporcati da nessun pregiudizio delle persone a cui ci lavoravano, né da una serie di sotterfugi sfruttati da una parte piuttosto che dall'altra," mi ha spiegato Emiliano. "Abbiamo cercato di fare un’analisi tenendo conto tutti i rumori statistici che possono presentarsi in un'occasione del genere —abbiamo deciso di rendere dato statistico il singolo account e non i singoli tweet: quindi valutiamo se i tweet di un account siano assimilabili ad una forma di consenso e dopodiché li associamo all’account. Così sfoltiamo sia i tweet doppi che le tempeste di tweet."

Al momento i risultati de 'Il consenso di Salvini' sono ospitati in tempo reale su una pagina web che offre, oltre che alle generalità sul progetto, una serie di strumenti integrati nel flusso di analisi: da uno storico delle ultime 24 ore di analisi, un box per provare a scrivere un tweet e verificare la sua interpretazione da parte dell'algoritmo e infine un altro box in cui è possibile partecipare direttamente all'addestramento dell'algoritmo e suggerire se un tweet, precedentemente anonimizzato, esprima consenso o dissenso nei confronti di Matteo Salvini.

Al momento il database di 'Il consenso di Salvini' ospita 74.936 tweet, e promette di essere aggiornato giornalmente, e i numeri delle analisi restituiscono un totale di 60.000 tweet a favore di Salvini postati da 13.700 utenti circa, mentre quelli contrari ammontano a 13.000 post pubblicati da 3.800 utenti. L'intera analisi è embeddabile liberamente, e potrebbe trasformarsi in uno strumento interessante per monitorare le fluttuazioni di consenso prima e dopo degli eventi chiave per Matteo Salvini.

Segui Federico su Twitter: @nejrottif