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Satanic Panic: quando il demonio e il metal dominavano la terra

Negli anni Ottanta pareva che le sette sataniche si preparassero a conquistare l'America, e oggi un libro racconta quegli assurdi anni di paranoia collettiva.

di Kim Kelly
09 luglio 2015, 9:11am

Immmagini per concessione di Spectacular Optical

Negli anni Ottanta, l'America sembrò preda di un'isteria di massa che durò per buona parte del decennio, con giornali, genitori, insegnanti e preti a propagare l'idea che una intera generazione di adolescenti stesse per consegnare la propria vita nelle mani di Satana. C'è un libro in uscita per l'editore underground Spectacular Optical intitolato Satanic Panic: Pop-Cultural Paranoia in the 1980s che offre un'affascinante retrospettiva su questo breve paragrafo della storia americana, secondo il punto di vista di svariati autori che analizzano il fenomeno un pezzo per volta, da Dungeons & Dragons ai Venom. "L'isteria sul satanismo è stata parte della mia giovinezza, e ho notato che negli ultimi cinque anni è tornato un certo interesse verso quegli argomenti, forse perché molti dei ragazzi cresciuti in quel periodo ora sono scrittori, registi, curatori, giornalisti, per cui immagino ci sia voglia di riesumare quello zeitgeist" dice Kier-La Janisse, fondatrice di Spectacular Optical.

"Negli anni Settanta si era diffusa l'idea che l'occultismo fosse presente soprattutto nei quartieri periferici, il che facilitò il diffondersi della paranoia una volta che iniziarono a succedere delle cose" aggiunge. "Anche se quell'era porta il suo nome, il demonio era solo uno degli elementi coinvolti nell'isteria: negli anni Ottanta tutti i tipi di occultismo, paganesimo e semplice mitologia fantasy furono buttati in un generico calderone "satanico". Credo che il genitore medio fosse più spaventato che allucinato, credevano nel'esistenza di gente pericolosa che venerava Satana e avrebbe fatto qualsiasi cosa in suo nome o, per i più cospirazionisti, addirittura di persone ricche e potenti che stavano cercando di manipolare i loro figli e convincerli a sacrificare bambini. Se invece proprio non credevano a nessuna di queste due, avevano semplicemente paura di quelli che si dichiaravano effettivamente satanisti, solitamente degli adolescenti, che potevano esercitare una brutta influenza sui loro figli.

Quando il panico calò sul paese, la guerra fredda si era tutt'altro che chetata, le strutture sociali tradizionali avevano già cominciato da parecchio tempo a erodersi, e la cultura giovanile si stava spostando su direzioni spaventose: i ragazzini sputavano sulla presabene della musica da hippie dei loro genitori e si dedicavano a roba pesante, veloce e dura come Iron Maiden, Def Leppard, e Judas Priest. Il pop stesso si stava facendo più trasgressivo: Madonna, Cindy Lauper e Prince stavano puntando nuovamente i riflettori su argomenti scottanti come il sesso. Era un periodo di passaggio, e quasi nessuno se lo stava gestendo molto bene, al punto che molti genitori cristiani praticanti iniziarono a vederci dietro la mano del demonio.

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Come nota Lisa Ladouceour (una degli autori del libro): "I genitori non avevano solo paura del diavolo, avevano paura in generale. Bisogna ricordare che gli anni Ottanta furono un periodo di enormi scossoni per la famiglia americana tradizionale: i divorzi erano in crescita vertiginosa e c'erano molte più mamme che, lavorando, non potevano stare a casa, per cui, per la prima volta nella storia, i genitori che si trovavano a dover affidare la cura dei propri figli a degli estranei fin dalla prima infanzia erano la maggioranza. Questo per molti era spaventoso, per cui, quando i tabloid e i talk show televisivi iniziarono a pubblicare storie su culti satanici e adoratori del diavolo, iniziarono immediatamente a credere che questa fosse una minaccia concreta, e a temere per il futuro dei loro figli."

Nel 1985, Satana si era oramai infilato in tutte le periferie d'America, le storie su sacrifici rituali e robe simili spopolavano e i genitori impanicati iniziarono a buttare via intere discografie metal, punk e rock per impedire ai i loro piccoli angioletti di non addentrarsi negli oscuri sentieri dell'occultismo. Nemmeno Prince o "Darling Nikki" furono risparmiati; il massacro fu perpetrato soprattutto dalla propaganda diabolica di Tipper Gore, dal suo Parents Music Resource Center e dalla loro famigerata lista dei "Filthy Fifteen": un indice—compilato piuttosto a caso—delle canzoni che contenevano riferimenti al sesso, messaggi pro-droga e tematiche occulte.

Gore e le sue Washington Wives vollero tenere i bambini al riparo dal male e dal vizio istaurando un sistema obbligatorio di catalogazione, e così nacquero quei brutti adesevi bianchi e neri con scritto "Parental Advisory: Explicit Lyrics" che iniziarono a mettersi tra noi e la possibilità di farsi dare i soldi per comprare il nuovo dei Megadeth o di Ice Cube. Man mano che la loro crociata ingranava, tutta la musica rock iniziò a finire sulla loro linea di fuoco, al punto che gente come Frank Zappa, John Denver e Dee Snider si ritrovarono a battersi per difenderlo davanti a una commissione d'inchiesta del senato. Nel frattempo, le loro controparti d'oltreoceano ne erano molto meno toccate, come scoprì Lisa Ladouceur tempo dopo.

"In Norda America fu una roba enorme, tra udienze in senato, programmi tv, campagne di sensibilizzazione... Oggi è difficile immaginare che qualcuno potesse eseere coinvolto in questo casino senza nemmeno accorgersne, ma prima di internet era possibile." ricorda, "Mentre gente come Dee Snider dei Twisted Sister si trovava a dover testimoniare pubblicamente in difesa del suo lavoro, sulla costa opposta band come i Venom o King Diamond non avevano la minima idea che il senato degli Stati Uniti stesse discutendo dei loro testi. Nessuno gli telefonò per dirgli che i loro dischi venivano rifiutati dai negozi, erano artisti mrtal underground su label indipendenti, roba comunque difficile da trovare in America. Leggendo le loro interviste di oggi, scopriamo che non ne vennero a sapere che anni dopo, e a quel punto era diventata solo una delle tante note nell'elenco della gente che hanno fatto incazzare nel corso degli anni."

Mentre il panico satanico, in fin dei conti, non riuscì a fare del male all'heavy metal (anzi, lo rese più appetibile ai giovani ribelli), lasciò una macchia scura sul tessuto sociale. Gente come i Tre di West Memphis, accusati di crimini che non avevano commesso e vittime della caccia alle streghe più famosa dell'epoca, marcirono ingiustamente in galera per troppi anni, e come loro anche altri protgonisti di vicende dal più basso profilo.

"La cosa più sorprendente che si impara dal libro è quanto divenne pesante" racconta ancora Janisse "credo che la gente della mia età, che ha vissuto la propria adolescenza negli anni Ottanta, di quel periodo ricordo soprattutto il modo in cui toccò la cultura giovanil: l'associamo con l'oppressione e le restrizioni che i nsotri genitori ci fecero subire perché i media gli avevano ficcato certe idee in testa. Questo ci sta, ma dobbiamo ricordarci che il "Satanic Panic" era una legato soprattutto alla sicurezza dei ragazzini, per cui, oltre ai capitoli più divertenti come quelli sui film horror metallari o sulle videocassette di propaganda cristiana, ci troviamo anche di fronte a molte accuse di molestie sui minori, molte delle quali non sono ancora del tutto cadute. Molte vite furono completamente rovinate da accuse false, mentre molti colpevoli sono stati scagionati perché, una volta che i connotati satanici dei crimini venivano screditati, i casi erano completamente archiviati. È uno degli aspetti più tragici di tutta la faccenda."

Allo stesso tempo, mentre faceva ricerca per il suo capitolo "The Filthy Fifteen: When Venom and King Diamond Met the Washington Wives," Ladoucer si trovò di fronte a degli altri fatti, forse un po' meno sorprendenti: "Pochissimi di quelli che furono accusati all'epoca, anche tra chi aveva effettivamente preso parte a grupppi o rituali satanici, è disposto a parlarne oggi. Se gli chiedi che ne pensano davvero del demonio, se pensanco che esista, o se pensano che essere etichettati come satanisti abbia influenzato le loro vite, rifiutano completamente di rispondere e cambiano argomento. Anche oggi, molti sentono il bisogno di proteggere se stessi e le proprie famiglie dalla possibilità di essere nuovamente trascinati in una caccia alle streghe, anche se, in fatto di contenuti, non è che una band metal satanica possa raccontare cose più estreme di quanto faccia la Bibbia, o un dipinto di Bosch. Penso che Venom e King Diamond siano stati moto diretti nel raccontarmi le loro esperienze, ma non si può mai sapere tutta la storia..."

A conti fatti, le forze oscure della censura sono state sconfitte, e Satana, sesso, droga & heavy metal hanno trionfato. Il trauma del Satanic Panic è oramai lontano, ma chiaramente Tippper Gore e soci hanno ancora molto di cui rendere conto, anche se Damien Echols è libero e King Diamnd continua ad eccitare il pubblico ai suoi concerti. Lisa Ladoucer è tutto tranne un fan del PMRC, ma pensa comunque che il metal abbia ancora bisogno di fare dei progressi: "Ritengo di vitale importanza che gli artisti facciano ciò che è giusto secondo il loro giudizio, senza preoccuparsi di chi potrebbero offendere, e che i politici (e le loro mogli) si facciano gli affari loro, senza venirci a dire chi può dire cosa in musica e chi dobbiamo ascoltare" insiste. "Ma è egualmente importante che chi ha il privilegio di lavorare nei media raccontino che c'è chi usa la musica per diffondere odio, e permettano al consumatore finale di decidete chi vogliono supportare. Il bello del diavolo è che premia e offende tutti allo stesso modo."

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