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Nella miniera di Bitcoin che produce 1,5 milioni di dollari al mese

Siamo andati a fare un giro in una delle più grandi fabbriche di Bitcoin della Cina.
6.2.15

Lo scorso ottobre, Motherboard ha avuto accesso a una enorme, segreta miniera di Bitcoin ospitata dentro una fabbrica riconvertita, nella provincia di Liaoning nel nord-est rurale della Cina.

La miniera che abbiamo visitato è solo uno dei sei siti posseduti da un gruppo segreto di quattro persone, parte di una colossale operazione di mining che, stando alla nostra visita, genera 4.050 Bitcoin al mese, che corrispondono a un lordo mensile di 1,5 milioni di dollari.

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Nonostante l'aspetto distopico, le sei fattorie di mining del gruppo includono otto petahash al secondo di potenza di calcolo, la cui forza bruta, almeno a ottobre, rappresentava il 3 % dell'intero network di Bitcoin.

Se avete comprato o venduto o condotto qualsiasi transazione di Bitcoin recentemente, questi sono alcuni dei tizi che dovete ringraziare. Stranamente, i lavoratori della miniera vivono proprio dentro la struttura stessa e tornano a casa solo quattro o cinque giorni al mese.

Nei mesi estivi, le temperature dentro si aggirano intorno ai 40 gradi e un costante, assordante ronzio è sempre presente a causa delle dozzine di ventilatori industriali richiesti per mantenere una temperatura costante per i 3.000 miner ASIC del posto—computer personalizzati specificatamente costruiti per fare mining di bitcoin.

Il nostro accesso alla miniera era concesso sotto il vincolo che non avremmo rivelato i dettagli sui miner ASIC dell'operazione, né su chi li fornisca.

È bene anche dire che un paio di mesi sono fondamentalmente una vita intera nel mondo della criptovaluta e, a conferma della cosa il prezzo dei Bitcoin, la difficoltà, e l'hashrate sono, senza sorpresa, fluttuati selvaggiamente nei mesi che hanno seguito la nostra visita (il prezzo si aggirava intorno ai 375 dollari a bitcoin, quando siamo stati lì).

Per il mondo dei Bitcoin, il 2014 è stato un po' un anno folle: uno che ha visto un pronunciato aumento nell'accettazione mainstream dei Bitcoin da nomi come Microsoft, Dish, e Dell. C'è stato anche un "Bitcoin Bowl" sponsorizzato con BitPay durante il post-stagione del college football.

E giusto il mese scorso, si è diffusa la notizia che il primo scambio di Bitcoin americani con licenza era aperto una grande pietra miliare per la cryptocurrency vecchia di sei anni.

Ma nonostante la loro immagine nella stampa e il presunto smascheramento del loro creatore, la vera faccia dei Bitcoin appartiene alle persone che operano nelle miniere.