Cecilia Esposito

Ha abbastanza anni per ricordarsi Non È La Rai e vive a Bologna. Scrive cose e veste gente. È Capricorno, ma per molti è santa.

Articoli

Abbiamo fatto ascoltare tha Supreme ai nostri genitori

Non hanno capito subito cosa voleva dire "Lollipop, sono un po' fatto coi miei br, fate flex gang yo, già che ci stai caccia uno skrrt", ma poi ci sono arrivati.
Cecilia Esposito
Federico Sardo
Carlotta Sisti
12.9.19
Articoli

Capire i testi di Franco126

Franchino sembra l’uomo ideale: romantico, sensibile e un po’ sfigato—ma analizzando le sue canzoni ho scoperto che come fidanzato sarebbe un disastro.
Cecilia Esposito
11.14.19
Articoli

Abbiamo provato a capire i Pinguini Tattici Nucleari

Com’è che questi bravi ragazzi bergamaschi tutti simpa sono diventati COSÌ famosi da suonare nei palazzetti? Ma non andavano i cantanti tristi che parlano di sesso e sigarette?
Cecilia Esposito
10.16.19
Articoli

Abbiamo fatto il FantaTheGiornalisti: chi sarà il nuovo Tommaso Paradiso?

Dai, con tutti questi cantautorini indie uno che potrà prendere il posto del loro maestro e modello Tommaso Paradiso lo troveremo, si accettano scommesse.
Cecilia Esposito
9.20.19
Articoli

Capire i testi di Carl Brave

Dopo un'attenta analisi possiamo dire che Carl Brave vuole fare l'amore con te (eh-eh), possibilmente a Trastevere (oh-oh), con il cuore che gli batte sotto quel camicione aperto.
Cecilia Esposito
8.30.19
classifiche

La classifica definitiva delle hit estive italiane del 2019

Il suono delle trombette reggaeton è nell’aria e dalle Alpi alle Ande un grido si espande: “Yo! Baby Cheei!”. È finalmente arrivata l’estate.
Cecilia Esposito
6.24.19
Interviste

Perché un rapper dovrebbe fare un brand di streetwear in Italia, oggi?

Lo abbiamo chiesto a Salmo, André Suergiu e Fr3nk che nel 2012 hanno fondato Doomsday e da allora combattono per farvi capire che "merch" e "brand" sono cose diverse.
Cecilia Esposito
5.6.19
women's day 2019

Madame è il modello di rapper che vogliamo

La sua immagine genuina è il contrario di quello che spingono le etichette, cioè Barbie stereotipate, provocanti e volgari.
Cecilia Esposito
3.8.19