IN DOLLA MORTE CI SONO TUTTI

Pochi mesi fa ho rivisto un film di Bill Zebub dal titolo I Told You Not to Call The Police. All’inizio della recensione ho precisato che originariamente avrei voluto vedere un altro dei suoi film, Dolla Morte, ma è fuori produzione e ottenere una copia è stato impossibile. Wild Eye, la società che ha pubblicato Dolla Morte, mi ha scritto la scorsa settimana per dirmi che non era vero, e che mi avrebbero spedito una copia subito. Lo hanno fatto, porco cazzo.

Se I Told You Not to Call The Police, un film su uno stupratore raccontato dal punto di vista dello stupratore, ti suona inquietante, o se hai la fede nel cuore, o, in realtà, se hai “valori” di qualsiasi tipo, potresti desiderare di evitarti quest’altro film. Le star della pellicola sono tutte bambole perché, secondo il disclaimer all’inizio del film, “Alle bambole si possono fare cose terribili che sarebbero troppo scioccanti per gli attori veri.”

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La trama sembra quasi inesistente, ma, ad essere onesti, ero circa alla sesta birra mentre lo guardavo. Ci sono personaggi ricorrenti (molti di loro sono stati introdotti individualmente prima di incontrarsi, violentarsi o torturarsi l’un l’altro) ma la trama è sconnessa e confusa come la merda, per essere carini. Fortunatamente, dopo i crediti ci sono dei piccoli bignami, che spiegano il tutto nel dettaglio, ma ci arriveremo poi.

Primo, la scena d’apertura è di un ragazzo pazzo in una cabina che violenta il culo di qualche tipa, tipa con un cespuglio enorme (tutte le bambole nel film hanno cespugli giganteschi) e un buco vaginale grandissimo. E’ volgare e vivido.

Vedete?

Uno di questi ragazzi è un poliziotto e marito della vittima dello stupro, e l’altro è una guida fluviale o qualcosa del genere. Hanno un dialogo piuttosto divertente mentre vanno a salvare la moglie del poliziotto, dal violentatore.

Purtroppo, arrivano troppo tardi, allora tutte queste bambole zombie escono e provano a mangiare la guida fluviale, che se la dà a gambe, lasciando il poliziotto a cavarsela da solo. Questo succede nei primi dieci minuti, a questo punto ero abbastanza convinto che il film si svolgesse tutto su zombie e merda. Cazzo mi sbagliavo.

Questa signora è stata legata ai binari del treno dal suo amante perché era stufo di farsi prendere in giro per via del suo pisello piccolo. Dovrebbe sembrare uno di quei vecchi film o cartone, dove lasciare una stronza sui binari e farla investire dal treno era inspiegabilmente un cliché cinematografico. Gli dice: “Sono stanco delle tue battute sul mio cazzo. Il mio pisello non è piccolo. Se vuoi qualcosa di più grosso su per la fica, beh te lo sto per dare. Spalanca le gambe e lascia entrare il ciuf ciuf “. E anche il tipo sarebbe partito con il treno, se non fosse stato per un militare venuto fuori dal nulla per fermare il treno e cacciare i terroristi (che trovano qualcosa e fanno saltare in aria il treno).


Ora arriviamo alle cose offensive. Osama Bin Laden (che sembra essere stato un mese prima delle riprese sotto metanfetamina ) è incazzato con i cristiani, così decide di crocifiggerli. Sì, tutti. Quelle belle ragazze che ci sono qui sopra sono le sue prime vittime.

Dopo averle crocefisse, Osama le sgrilletta e poi lecca le loro passere per un po’.

Su un nota laterale, sto guardando i titoli delle immagini che ho salvato per questo pezzo proprio ora, e sono dei buon indizi di come si scopa in questo film: RAGAZZA STUPRATA SBORRATA IN FACCIA, TRENO NELLA VAGINA , OSAMA CROCIFIGGE RAGAZZA STUPRATA, ecc

Gesù. Continuiamo.


Entra in azione Papa Giovanni Paolo II. Nella prima scena Sua Santità tiene in braccio una bambina che gli chiede roba tipo: “Quando Dio ha ingravidato Maria, le ha fatto avere anche un orgasmo? Gli ha fatto del sesso orale? Quanti preliminari hanno fatto? O Dio è un amante egoista?” Il Papa non dà nessuna risposta.

Ah si, c’è pure Hitler in questa cosa. E’ nella scena subito dopo quella del Papa in mezzo allo spazio a bordo della sua SS Enterprise.

Più o meno al quarantesimo minuto il film raggiunge davvero un crescendo, in cui Gesù scopa con se stesso sulla croce. Sono sicuro che Bill avesse un razionale e totalmente non-folle motivo, scritto nella trama, che spiega che c’erano due Gesù, e uno di loro stava violentando l’altro, ma mi venga un accidente se ho capito cosa volesse dire.

Se sei arrivato fino a questo punto, probabilmente stai cominciando a capire il tono generale del film. Solo i pezzi di merda, possono indovinare cosa succede dopo.

Se hai sparato “Osama Bin Laden stupra analmente il Papa in croce, con un bastone pastorale, prima di tagliargli il pene con cesoie da giardino” hai indovinato.

L’intera faccenda di questo film si snoda sul fatto che Bush sta cercando di trovare qualcosa che si chiama “l’inchiostro della paura”, che si rivela essere il sangue di Cristo. Praticamente, Bush vuole essere immortale, e l’unico modo per esserlo è quello di diventare un vampiro e, cazzosi, Gesù era un vampiro. Bush invade l’impero ottomano (che in questo film esiste ancora), perché il Non-Sacro Graal (contenente il sangue di Gesù) è lì da secoli, custodito da Vlad l’Impalatore. Quando il Graal viene spostato, c’è una carrellata di continuum spazio-temporale, cioè la storia salta in modo casuale in avanti o indietro di pochi decenni o secoli, e le persone come Vlad si materializzano durante la lotta per il Graal.

Da quanto ho capito, questo è quello che succede fin’ora. Non ho intenzione di rovinarvi il finale dicendovi se Bush diventa un vampiro, ma vi dico che ad un certo punto verso la fine, Gesù viene abbattuto da un aereo nazista di fronte alla Casa Bianca, mentre sta volando a bordo di un crocifisso, e che Rudolph la renna dal naso rosso uccide, con la telecinesi, un gruppo di nazisti (uno di loro è Terminator). Ah si, mostrano anche il Profeta Maometto, ed è tanta roba.

Jonathan Smith

È possibile acquistare Dolla Morte così come gli altri film di Bill su Amazon.

http://www.billzebub.com/

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