YouTube è stato creato essenzialmente per due ragioni: la prima, piuttosto ovvia, è far sprecare alla gente ore e ore guardando video più o meno inutili; la seconda, forse altrettanto ovvia, è permettere alla stessa gente di bullarsi/criticare gli altri in condizioni di semi-anonimato—poi ce ne sarebbe anche una terza, ovvero far macinare triliardi di pubbli-dollari a Google, ma questo adesso non ci interessa. Quando uno di questi elementi viene a mancare, ovvero quando l’uploader disabilita l’opzione commenti, ma il video ha svariate migliaia, se non milioni, di visite, spesso significa una cosa sola: quel video è finito dritto dritto dentro ad una, volendo usare un francesismo, “tempesta di merda” sotto forma di commenti negativi. E quando questo succede, significa anche che quel video merita assolutamente di esser visto. Ecco una prima selezione di alcuni dei migliori video della categoria.
I video rap sono un classico esempio del genere in questione: è letteralmente impossibile trovarne uno in cui la sezione commenti non sia gonfia di lamentele su come quel rapper sia diventato “commerciale” o di quanto siano meglio gli altri o di come, ancora, “inserire commento di minaccia”. Se Notorius e Tupac tornassero dall’oltretomba e facessero un free-style dal cimitero, scommetto che anche quel video avrebbe commenti negativi. Quando il rapper in questione è Tony Sky, aka Tony Cielo, l’inferno è assicurato. I motivi per lanciarsi addosso a Tony in questa perla del 2007 sono tanti, e talmente evidenti che non starò neanche ad elencarveli. Guardatevi “È Roma zi’” e capirete al volo.
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Anche i video dei neo-melodici sono una categoria quasi fin troppo ovvia, se non fosse che, nella gran parte dei casi, la sezione commenti è totalmente dominata da quindicenni bagnate che dichiarano il loro amore per i vari Raffaello/Alessio/Rosario/Tony/Tommy. In altre parole questi video rientrano nella categoria FUBU: sono fatti da loro per loro. Con il Piccolo Lucio però qualcosa è andato storto. Lui e la madre, che guarda felice il suo bimbo ingozzarsi di ciocco dall’inizio alla fine, rappresentano quanto di più discutibile ci sia nello stile di vita neomelodico-partenopeo, in particolare nelle abitudini alimentari, che sembrano esser ferme agli anni Sessanta, quando si credeva che la Nutella facesse bene alla circolazione.
“Creepy” è la parola perfetta per descrivere questo video. Odio usare l’inglese a sproposito, credetemi, ma in italiano è difficile trovare un termine che descriva con tale precisione quella sensazione di disagio, mista a leggera angoscia e brividi, che ti viene quando sei di fronte a qualcosa che è assolutamente NON OK. In questo estratto dal film documentario D’amore si vive, di Silvano Agosti—che non ho ancora avuto il coraggio di guardare per intero—un bambino parla di sesso come fosse un hippy di 27 anni che si è appena fatto una scopata. In più, se cerchi il film su Google, appare un’intervista in quattro parti all’autore fatta da Carlo Pastore er Mtv, gisuto così, per aumentare il livello di disagio.
Ultimo video di questa prima selezione, fatta decisamente un po’ a caso, è un video del … . La follia di questo personaggio è così oltre che non lascia spazio a troppi commenti.
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