Vengo dalla California, che, come molti altri stati, ha un registro di molestatori sessuali. È chiamata Legge Megan, e permette agli utenti di inserire il proprio indirizzo e trovare le abitazioni dei propri vicini criminali sessuali. Viene mostrata anche una foto del molestatore, il crimine, e ogni altra informazione pertinente (tatuaggi, data di nascita, ecc.). Il modo in cui funziona non è poi tanto differente da Yelp. Questi programmi sono altamente insindacabili (nessuno vuole dire cose come “Hey, un attimo, credo che i molestatori dovrebbero passarsela un pò meglio!”) e molto popolari tra i votanti. A me ‘ste cose seccano, e mi fanno porre una serie di domande snervanti sul concetto di crimine, punizione, recidività e debito verso la società e poi, avete mai letto La Lettera Scarlatta?
Ad ogni modo, un giorno ero in visita dai miei nel Sud della California, e ho sentito di questo registro e ho pensato, “Hey, non sarebbe strano se qualcuno se ne andasse in giro a scattare foto alle case di ‘sti tizi, intitolandole col crimine commesso?” E allora mi sono detto: “Potresti essere tu quel qualcuno.”
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La maggior parte delle persone a cui ho parlato del progetto sembrava al contempo annoiata (perché le foto ritraggono solo case) e seccata (per tutto il resto). Tranne mio padre—sembrava preso.
Mi piacciono le foto perché poi sembrano prese dal peggior catalogo immobiliare mai visto.