SANDY KIM & COLBY HEWITT
Sandy Kim e Colby Hewitt sono un unico impiegato del mese perché lavorano insieme, mangiano insieme, vivono insieme a New York in uno studio disordinato, hanno lo stesso colore preferito (il verde) e tutti e due sono nati in California. E se non si fosse già capito, stanno insieme. Però sono facili da distinguere: Colby è più alto, Sandy è più bassa; lui è maschio, lei è femmina; lui è “bianco”, come ci dice Sandy, lei è “coreana”, come ci dice il suo cognome, il più popolare della Corea. Sandy, tra le altre cose, è tra le fotografe preferite di Ryan McGinley, e Ben Rayner ha pubblicato all’inizio dell’anno una sua fanzine fotografica intitolata semplicemente Sandy Kim. Potete vedere gli scatti dei due piccioncini nell’articolo Colf del vigore sprecato, che parla di sesso, come le foto che ci hanno dato. E tutto torna.
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Vedi LE COLF DEL VIGORE SPRECATO
ROOPE ERONEN
Roope Eronen è un illustratore e fumettista che fa morire dal ridere con ogni singolo disegno che fa, e viene da Tampere, “la Bologna della Finlandia”, ma ora vive in una isoletta vicino a Porvoo, ridente paesino di pescatori tra Finlandia e Svezia. Roope è un membro fondatore del collettivo Kutikuti, che spacca, per il quale ha disegnato svariati libri e ha partecipato al loro appuntamento pseudo-annuale di nuovi fumettisti, GLÖMP. Uno dei suoi libri è il libro di illustrazione preferito dal nostro direttore. Si chiama Business Day ed è la storia, per immagini, di un neonato che fa appuntamenti di lavoro. Roope suona pure, nei gruppi sperimentali Avarus e Maniacs Dream, e come solista, sotto il nome di Nuslux. Questo mese ha disegnato dei ridicoli e adorabili segni zodiacali per la nostra rubrica L’Oroscopo di VICE, a cura di Maurizio Milani.
Vedi L’OROSCOPO DI VICE
MARTINA MERLINI
Martina Merlini è nata nel 1986, è la stagista grafica di VICE e ha una bici bellissima. È bolognese, come la gran parte di ufficio che parla bolognese, con la differenza che la sua etichetta “milanese d’adozione” le impone un accento che non spinge subito a dire “EHI, lasagne, tortellini, VINI IN PIAZZA!” Ah, cosa che non abbiamo detto perché prima era necessario parlare di cose veramente importanti: è illustratrice, ha curato allestimenti, copertine di dischi e ha realizzato illustrazioni per un sacco di cose (tipo: Link, Studio, Bitch, Diner Journal); il 13 giugno inaugura a Palermo una sua mostra con bei disegni di uccelli—li avete visti nel racconto di Vollmann pubblicato nel nostro numero sulla moda. Se capitate a Palermo potete andare e poi dire, “Io quella la conosco, l’ho vista al lavoro sugli utili grafici di COMPAGNI DI MERENDINE!”
PAUL MALISZEWSKI
Uno dei primi racconti di Paul, scritto a Shreveport, nel Louisiana, quando era un ragazzino ossessionato da Tolkien, parlava di un uomo che entra in un pub, si scola una pinta di idromele, e si mette a parlare con una faccia che appare sul fondo del bicchiere. I suoi racconti si alternano tra dolorose e realistiche analisi della condizione umana e narrativa trasognata che svela e al tempo stesso confonde. Paul ha ricevuto ogni genere di attenzione, sia per la sua prosa che per i suoi saggi, inclusi due (due!) premi Pushcart e un risvolto di copertina dello straordinario Gordon Lish che dice, “Paul Maliszewski non fa cazzate”, che è come se Dio dicesse che è incapace di peccare. Siamo felici di pubblicare tre estratti della sua raccolta di racconti appena sfornata, Prayer and Parable, che uscirà questo mese in America per Fence Books.
Vedi UNA PREGHIERA E DUE PARABOLE
GIUSEPPE VENTRELLA
Giuseppe c’ha mandato un curriculum che definirlo stiloso è un eufemismo. Vi basti sapere che il file in allegato alla mail di risposta per la ricerca di stagisti era nominato Curriculum Mortis. Noi ci aspettavamo un lord delle tenebre musone ed esteticamente sgradevole. Invece ci si è presentato un lord ebbasta: gentile, educato, disponibile. Poi quando è fuori dall’ufficio è una star del black metal underground e ha un progetto musicale in ballo di cui non vuole dirci il nome. Fra le altre cose che ci piacciono di Giuseppe: chiude le finestre della redazione con uno slam dunk, a volte ordina lo Jägermeister dopo pranzo e recensisce i dischi di metallo pesante che noi snobbavamo perché siamo delle fichette. E pensa che Charles Manson sia i innocente—forse studia giurisprudenza per diventare il suo avvocato. A.M.S.G.
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