Vi avevo già parlato di Klune qualche tempo fa perché il loro è un progetto che mi ha preso fin da subito, ma oggi è tutta un’altra storia perché vi facciamo ascoltare una bella esclusiva tratta dal loro primo EP, che uscirà… Prossimamente. Si tratta del terzo estratto, dopo “Hope” e “Woman” e non so voi, ma io non mi sono ancora stancato del vocione di Giovanni Solimeno. In ogni caso questa volta c’è una piccola aggiunta, ovvero due strofe del canadese Emay, che ormai ha un pezzettino di cuore italiano con tutte le collaborazioni che sta portando a termine nello stivale.
Ci siamo fatti raccontare due cosine da Giulio Abatangelo, l’uomo delle chitarre di Klune:
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“Molte persone ci hanno chiesto se ci ha davvero ispirato l’omonima pianta che dà il titolo al brano e credimi, ci piacerebbe molto essere poetici nella risposta, ma non ci viene molto bene. In realtà la storia sarebbe un po’ troppo lunga, diciamo soltanto che si riferisce ad un incontro fatto tempo fa a Berlino in un locale chiamato Edelweiss, famoso per le jam session e ad una ragazza che si chiama Kaneel. Quando abbiamo finito questo brano non c’era una persona migliore di lei che lo richiamasse.
L’Hip Hop è sempre stato di casa tra i nostri ascolti (da J Dilla e Madlib a D’Angelo tanto per citarne alcuni) per cui siamo partiti da un’idea di Giulio e abbiamo aggiunto degli elementi che per noi erano una sorta di piccolo tributo a questo genere.
Ci sarebbe piaciuto trovare qualcuno con cui collaborare per realizzarlo ed è stato davvero un piacere ricevere una risposta positiva da Emay, il quale aveva già collaborato con gli M+A in These Days”.

Il 23 giugno i Klune si esibiranno per la prima volta allo Sherwood Festival.
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