L’acido arrogante

Qualche mese fa è uscita una lettera sul sito dell’edizione svedese di Vice, scritta da una loro connazionale, che raccontava di essersi fatta di Bromo-Dragonfly, un potentissimo e nuovissimo allucinogeno psichedelico, giusto prima che venisse proibito dalla legge svedese, e che si era fatta un gran bel viaggio di 24 ore filate. Dato che ci sembrava una figata, abbiamo chiesto ai nostri amici svedesi di procurarci un po’ di questo acidone della morte. Quando ormai ce ne eravamo quasi dimenticati, ecco che ci scrivono dall’edizione americana e ci dicono che gli è arrivato un pacco di acidi svedesi e che li avrebbero dati al loro stagista Barry. A quanto pare Barry ha preso il suo regalo di Natale, tutto contento, ed è tornato a casa per farsi il cartone delle vacanze. Ecco il suo resoconto:

“Ho preso due cartoni alle 10 di sera il giorno dopo Natale. Quelli che l’avevano mandato dicevano che prima  che ti salga senti un sapore chimico in bocca. Appena l’ho messo a contatto con la lingua mi è sembrato che qualcuno mi stesse tamponando la bocca con l’ammoniaca, quindi no problem . Circa un’ora dopo mi sono partite le risate-a-caso. Alle 3 del mattino ho realizzato che ero già parecchio fuori. Non riuscivo a finire una frase, le cose si contraevano non appena giravo la testa – era divertente, ma fondamentalmente non scambiavo ancora i semafori per i miei genitori o per le catene da neve o per qualsiasi cosa.

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“Abbiamo deciso di avviarci verso il Krystal e chiaramente, è stato il momento in cui la droga ha cominciato a fare il suo effetto – cinque cazzo di ore dopo averla presa, a bordo di una macchina con il riscaldamento a palla, diretti verso il peggior fast-food del mondo, nel mezzo di uno dei più merdosi quartieri di Richmond, in Virginia, un buco di culo di paese di merda.

“Sembrava che la situazione si fosse stabilizzata, ma improvvisamente un formicolio fortissimo ha iniziato a farsi strada lungo la mia gola – come quando ti salgono i funghi ma in modo decisamente più veloce e decisamente più intenso. Ogni volta che me ne stavo seduto tranquillo con la testa all’indietro mi sentivo bene, ma non appena la macchina svoltava o prendeva un dosso, il piacere si convertiva istantaneamente nella peggiore, più potente nausea di tutti i tempi. Era come se qualcuno cercasse di masturbare il mio pomo d’Adamo dall’interno. Siamo tornati a casa dei miei amici, e non appena sono uscito all’aria gelida ho fatto una sboccata epica. Dopo le prime gettate ho cominciato a preoccuparmi per il fatto che i miei conati svegliassero uno dei vicini e ho camminato all’indietro lungo un lato della casa, tutto questo mentre vomitavo ancora. E’ finita che sono caduto di culo in un cespuglio e ho sboccato ancora mentre mi ribaltavo. E’ un cavolo di miracolo che non mi sia sboccato addosso.

“Subito dopo aver finito di eruttare il contenuto del mio stomaco, il prurito nella gola se n’è andato e sono entrato in quella che definirei la fase acida del trip. Gli alberi hanno cominciato a respirare e ad ondeggiare, potevo vedere le diverse lunghezze d’onda proiettate dalle lampade, etc. Sarebbe stato perfetto qualche mezz’ora prima, ma a quel punto erano ormai quasi le 5 del mattino ed ero veramente troppo stanco per godermelo. Quindi ho deciso di fare quella che mi sembrava la cosa più geniale del mondo. Ho cercato di addormentarmi.

“Non so assolutamente come abbia fatto la ragazza svedese a prendere sonno con questa roba in corpo, perchè nel momento in cui ho chiuso gli occhi sembrava che nel mio cervello se ne fossero aperti altri cento. I mostri e le canzoni (ogni mostro cantava il suo personale motivetto) che vivevano nel mio cranio erano così dettagliati e coinvolgenti che mi sembrava di sedere sul ciglio dello spazio ad osservare tutto quello che succedeva nell’universo, all’unisono. Ad un certo punto la mia mente ha completamente riassemblato la stanza nella quale ero sdraiato, in modo che quando aprivo e chiudevo gli occhi continuavo a vedere la stessa identica cosa. E’ stato il momento in cui la questione ha cominciato a diventare tipo pessima.

“Alla fine è arrivata la mattina, i miei amici si sono svegliati e siamo andati a fare colazione, ma io ero ancora abbastanza fuori. Poco dopo mezzogiorno, mi è tornato il bubbone a masturbarmi la gola e praticamente mi è risalito il cartone. Questa volta non ho sboccato, ma ero così arrabbiato per il fatto di essere ancora sballato che tutto quello che guardavo si tramutava in una versione demoniaca della cosa stessa. Le forchette sembravano lance pazze, il caffè catrame bollente, le uova erano tumori. I radiatori delle auto sembravano particolarmente incazzati.

“A questo punto avevo più o meno distrutto la buona volontà dei miei compagni, uno di loro mi ha lasciato alla macchina e io gli ho assicurato che mi sarei rilassato e avrei letto fino a che la fattanza non fosse scesa del tutto. Dieci agonizzanti minuti dopo ho realizzato che dovevo andare a casa il prima possibile. Da lucido non posso consigliare a nessuno di guidare sotto l’effetto di quella roba, non tanto per questioni morali (anche se effettivamente ce ne sarebbero), ma perchè è l’esperienza più terrificante a cui sia stato sottoposto in vita mia. Nuoterei più volentieri in una piscina riempita di sangue sieropositivo e cocci di vetro piuttosto che guidare ancora un veicolo mentre il mondo intero si contorce intorno a me.

“In qualche modo sono arrivato a casa vivo, conversazione da due minuti con i miei, e poi ho cercato di riposarmi un po’ sul divano. Quando mi sono svegliato erano le 7 di sera – 21 fottute ore dopo aver assunto il Dragonfly – ed ero ancora completamente strafatto. Cosa puoi desiderare di più del trip peggiore della tua vita che praticamente non finisce mai?! Non m’incazzavo neanche, ero solo davvero, davvero infastidito. Era come se una persona lucida fosse intrappolata nel corpo di una sballata. Quello che ha reso la situazione addirittura migliore è stato che dovevo uscire per cena con la mia ragazza e la sua famiglia. Non so come ho fatto a stare a tavola e parlare con loro senza farmi sgamare, e sicuramente non so come ho fatto a mangiare, ma alla fine alle 10 sono riuscito a scappare a casa, buttarmi sul letto, e affrontare le rimanenti quattro ore di sballo. Quattro.

Accetto che esistano in natura cose come la Datura e via dicendo, ma il Dragonfly è una di quelle droghe sintetiche tipo la 2C-B o che cazzo ne so. Questo significa che uno stronzo si è seduto nel suo laboratorio e ha avuto l’idea geniale di creare qualcosa che ti facesse stare in acido praticamente due volte. Chi cacchio vuole vedere mostri e alberi respiranti per tutto quel tempo? Mai più, per quanto mi riguarda. O almeno, non finchè non sarò nuovamente molto, molto annoiato.”

BARRY HANSIT

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