PRE-DISCHI BELLI: SOFT KILL, “SURRENDER”

Soft Kill è il nuovo progetto di Toby Grave e di sua moglie Shiloe. Mentre An Open Door è il titolo del primo album degli sposini, uscito da poco su Fast Weapons, label con base a Portland che ha prodotto anche iSoft Kill Gli abbiamo chiesto di intervistarsi a vicenda e di parlarci della loro collaborazione. Mentre leggete, magari potete ascoltare “Surrender”, il brano che presentiamo oggi e che trovate qui sotto.

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Tobias: Allora, perché non racconti a tutti chi sei e cosa fai in questo duo?

Shiloe: Suono i sintetizzatori e scrivo le tracce di drum machine col mio blue box. Inoltre scrivo alcuni dei testi.

Tobias: Una volta mi hai detto che ero l’unica persona che ti avrebbe fatto abbandonare l’idea di avere un solo project. Durante la creazione di quest’album, in quale canzone hai realizzato che avresti potuto veramente fare una cosa del genere solo con me e perché?

Shiloe: Umm, credo in ogni canzone. Non riesco a pensare ad una in particolare perché a volte anche quando inizio qualcosa ed ho un’idea…su cui normalmente vorrei avere il controllo, tu inizi a suonare qualcos’altro e la porti altrove ed io mi fido totalmente del tuo giudizio e mi sento sicura di poter lasciar andare il controllo. Semplicemente non mi fido di nessun altro.

Tobias: Vedi in qualche modo al nostro processo di scrittura come un’estensione della nostra relazione?

Shiloe: Sì, certo. Non credo che ci sia una linea che definisca dove inizi l’uno e finisca l’altro. È un tutt’uno e alcune persone hanno modi diversi di comunicare e credo quello sia il nostro modo principale di farlo, ma penso anche che essere in qualche modo introversa ed espressiva in maniera non normale su qualsiasi forma di sensibilità sia un grande sfogo e ci costringe a farlo facilmente.

Tobias: Quale brano dell’album è la canzone d’amore perfetta? E perché?

Shiloe: “Borders Comfort” per me. Penso a questa semplicemente perché è perfetta nel mio modo di voler esprimere qualcosa, perché non potrebbe essere più vera di ciò che sento, dal momento che l’ho scritta per te. In termini di sentimento che percepisco, dal momento che l’hai scritta tu, direi “An Open Door” perché è pura e positiva e concentrata abbastanza sulla nostra esperienza. Personalmente penso a queste due.

Shiloe: Ora dì il tuo nome e cosa fai nella band.

Tobias: Mi chiamo Tobias e suono la chitarra, canto e occasionalmente scrivo le line di basso qui e lì.

Shiloe: E i testi.

Tobias: E scrivo anche qualche testo.

Shiloe: A volte mi hai detto che è un sollievo poter scrivere la musica condividendo esperienze con qualcuno. Quali sono i lati negativi in questo, gli svantaggi?

Tobias: Nella scrittura di “An Open Door” non ce ne sono stati. Negli ultimi demo sento che hai espresso una certa testardaggine che rivedo anche in altri aspetti della nostra relazione. Può essere un po’ frustrante, ma anche tenero e carino, e lo accetto perché la maggior parte delle volte hai ragione. Solo di recente sono arrivato al punto in cui se tu non ci sei, spingo per vedere quale sarebbe il risultato, oltre a questo non c’è mai stato nulla di frustrante.

Shiloe: Credo che ci sia una cosa che amici e fan ci stanno ripetendo, e cioè che la nostra musica insieme si sta muovendo dall’oscurità/ negatività dei nostri progetti solisti, verso una luce positiva e ricca di speranza. Pensi che la gente che ci associa al “dark” possa gradire Soft Kill?

Tobias: Non importa quanto possa essere bello ed incoraggiante quello che abbiamo creato agli occhi degli altri, non siamo ancora arrivati ai trent’anni e siamo già belli che consumati, dentro e fuori, abusando di noi stessi in un numero tale di modi che sono sorpreso che siamo ancora vivi. Il messaggio positivo/edificante, o come la gente lo voglia chiamare, che esprimiamo nelle canzoni, non dev’essere necessariamente visto con buon senso, ma nel modo di chi fa un ultimo sforzo doloroso nella presa prima di cadere in un fosso. Credo che chiunque sia dentro la musica dark, death rock, goth o quello che cazzo è, sia in grado di trovarci qualcosa e sentire che gran parte di questo sia aperto abbastanza da permettere alla gente di trovarci quello che vuole.

Shiloe: Abbiamo messo molto anche dentro ai nostri video. Non ti fermi mai e ti senti insicuro o esitante a permettere alla gente di guardare senza censura alla nostra vita personale e al nostro rapporto, così come casa nostra?

Tobias: Ogni cosa che riguarda noi al di là di questo progetto è giustamente negata e riservata. Quelle sono le due cose costantemente espresse. Credo che sia abbastanza chiaro che siamo sicuri del fatto, così come in “An Open Door”, che una buona metà di questo consiste semplicemente nell’accendere una videocamera e filmare… un po’ è come se non ci fosse nemmeno. Il tema è vago e le scene non erano programmate, ma posso confermare che è uno degli unici esempi di come sia possibile mostrare l’amore o fare sesso su video, senza la minima intenzione di risultare perversi o scioccanti. Personalmente mi sento bene a sapere che non ho nulla da nascondere per la prima volta nella mia vita e mi sento sicuro nella mia pelle… così come nella tua.

Shiloe: Come vedi il prossimo album… cosa credi ci sarà di diverso?

Tobias: Le canzoni.

Shiloe: (ride) Le canzoni? Ho notato che sei bravo con la chitarra. Dove hanno imparato a fare questi movimenti magici con le tue dita?

Tobias: (ride) Dentro di te.

Shiloe: Pensi che gli altri membri della band si sentano veramente parte del gruppo suonando con noi due?

Tobias: Credo che si sarebbero tutti aspettati una grossa tragedia prima o poi, ma ora sono sopraffatti dal fatto che la situazione è pacifica.

Shiloe: Pensi che siano ingelositi dal fatto che sei solo con la loro ragazza qui?

Tobias: Lo vedo come un sollecito, ma credo che siamo fortunati a lavorare con gente ancora eccitata di salire su un bus e andare a suonare in bettole di merda, andare a finire in seminterrati o in stanze accanto a ristoranti a Tuscon, in Arizona. Non credi che sia strano che se ci fossimo conosciuti in un qualsiasi punto delle nostre vite, tipo dall’età di sette anni in poi, saremmo stati probabilmente migliori amici?

Shiloe: Strano? No.

Tobias: Sei d’accordo?

Shiloe: Eccome. Sono una tipa così stramba e non allaccio spesso con la gente. Ho gli stessi amici tipo dall’età di tredici anni. Un piccolo pugno d’amici.

Tobias: In qualche modo… hmm.. ok, credo che vada bene così.

MARTA GASTRO SPASMO

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