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Salute

Questa è la differenza tra una normale litigata e un'aggressione verbale

Ecco sei esempi di aggressione verbale, secondo una psicologa.

di Juli Fraga; traduzione di Giulia Fornetti
30 luglio 2018, 4:00am

Illustrazione di Chamko Rani via Flickr.

Da psicologa, sento spesso parlare di litigate. Dopotutto il conflitto è una componente normale in ogni relazione, e nelle discussioni più accese rabbia e frustrazione possono farci dire cose che non pensiamo. Tuttavia, quando inizio a sentir parlare di minacce, insulti, e urla ingiustificate mi preoccupo. Ogni tanto capita di perdere la pazienza mentre discutiamo animatamente con il nostro compagno, ma se questo accade di frequente, forse potremmo essere davanti a un caso di aggressione psicologica.

I segnali possono essere impercettibili, per questo fare la distinzione tra una discussione accesa e un caso di abuso verbale può risultare difficile. Molte persone non si rendono conto di esserne vittime fino a quando non entrano in terapia. Spesso minimizzano la questione e tendono a giustificare il proprio partner con affermazioni tipo: "È stressato per il lavoro; ma poi in vacanza va meglio," o "fa fatica a gestire la rabbia. So che non pensa le cose terribili che mi dice." Quando frasi tipo "Io non mi arrabbierei così tanto se tu non fossi così sensibile," oppure "Sei tu che hai creato il problema. Io non mi scuso," diventano la norma, forse è arrivato il momento di riconsiderare gli equilibri della coppia e lo stato di salute della relazione.

Insulti, imprecazioni e critiche spietate

Generalmente l'aggressore si sente impotente, per questo cerca di acquisire forza e controllo della situazione facendo ricadere la colpa sull'altro e umiliandolo. Uno dei modi per farlo è ricorrere agli insulti e alle critiche (per niente costruttive) non appena si presenta il minimo diverbio. Se il tuo partner sbraita parolacce a non finire e sottolinea continuamente i tuoi difetti attaccando il tuo carattere, potrebbe essere un segno. Insulti come "Non sai nemmeno quello che dici," o "Io non ho torto, sei tu che sei troppo stupido per capire," potrebbero voler dire che il tuo partner sta cercando di prendere il controllo sulla relazione, relegandoti a un ruolo di inferiorità.

Manipolazione

Quando c'è qualcosa che non va, non sempre l'aggressore urla o impreca. A volte potrebbe fare ricorso a tecniche di colpevolizzazione per farti sentire in torto o in difetto. Per esempio, alcuni potrebbero dire cose tipo, "Se ci tenessi veramente a me, non avresti rimandato l'appuntamento di stasera," oppure "Pensavo ci fosse qualcosa di speciale tra di noi, ma forse mi sbagliavo. Se fossimo davvero legati non ti comporteresti così." Questo tipo di accuse potrebbero farti riconsiderare i tuoi punti di vista, sminuendoli. Potresti anche finire per assumerti la responsabilità dell'intero conflitto, anche quando non è colpa tua.

Negare e accusare

"Non ti ho mai detto che sei una stronza, ho detto che ti comporti da stronza. Non è colpa mia se tu non sai distinguere le due cose." Gli aggressori verbali spesso contrastano o negano la tua verità per sminuire i tuoi sentimenti. Questo tipo di strategia di manipolazione potrebbe farti perdere la ragione. I manipolatori sono molto bravi a distorcere la verità e se tu cerchi di farlo notare, loro insisteranno che sei tu a fraintendere. Con il tempo, questo modello può farti perdere la fiducia in te stesso. A un certo punto, potrebbero indurti a dipendere da loro e dai loro suggerimenti, perché arriverà il momento in cui non ti fiderai più nemmeno della tua percezione delle cose.

Regali e complimenti

Una paziente una volta mi disse: "Dopo le peggiori litigate, il mio ragazzo si fa sempre perdonare. Diventa incredibilmente dolce, mi porta dei fiori. Mi dice che non potrebbe farcela senza di me, se lo lasciassi." Dopo un attacco verbale, anche se l'aggressore non si assume la totale responsabilità dell'accaduto, a volte potrebbe ricoprirti di complimenti, regali e affetto. Quando l'abuso non è del tutto esplicito, questo comportamento può celare il rischio di nuovi attacchi verbali. Se ti rendi conto che il modello di litigata si ripete e ti spaventa, forse potresti essere nel bel mezzo di una relazione violenta.

Gelosia e paranoia

Dopo una serata con gli amici, un partner aggressivo potrebbe accusarti di non avergli dedicato sufficienti attenzioni, insinuando magari che tu abbia un interesse per un amico o un collega. Quando cerchi di negare queste accuse, potrebbe chiederti di fornire prove concrete, per esempio leggendo messaggi e mail. Dentro di loro gli aggressori si sentono nullità, ma invece di esternare le proprie paure, le proiettano sugli altri.

Sminuire i tuoi successi

"Non so perché pensi che il tuo lavoro sia così importante; non sei certo uscito da Harvard." Nel tentativo di privarti di ogni potere, il partner potrebbe sminuire i tuoi successi personali e lavorativi, o criticare il tuo aspetto fisico, mentre si vanta dei propri successi e della propria importanza. Nei casi più estremi, l'aggressore potrebbe insultarti pubblicamente. In genere poi, quando esprimi il tuo disappunto, lui o lei insisterà nel dire che sei tu ad aver frainteso il commento.

Il dolore di un'aggressione verbale può lentamente intaccare il tuo benessere psicologico. Se sospetti di trovarti in una situazione emotiva instabile e non sicura, parlane con una persona cara o un familiare e cerca il supporto di un professionista.

Questo articolo è apparso originariamente su TONIC.

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