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Siamo stati in un blowjob bar thailandese

Bangkok è un pozzo peccaminoso in cui qualsiasi perversione possa solleticare la vostra fantasia vi viene servita su un piatto d'argento con un contorno di alcol e droga. La clinica del sesso orale non fa eccezione.
31 luglio 2014, 9:16am
Tutte le foto di KT Watson.

Bangkok è un pozzo peccaminoso, una zona proibita in cui qualsiasi perversione possa solleticare la vostra fantasia vi viene servita su un piatto d'argento con un contorno di alcol e droga. Centri massaggi, bordelli e simili spuntano uno dopo l'altro per andare incontro all'enorme domanda del turismo sessuale. Di fronte a un mercato così saturo, come dovrebbe comportarsi un aspirante imprenditore?

Il primo passo è ascoltare gli esperti di branding: bisogna essere tanto più ovvi quanto facili da ricordare. È questa la strategia del Dr. BJ's Salon, il blowjob bar più famoso di Bangkok.

Lo si incontra appena usciti dalla stazione della metro di Nana, a poca distanza dal centro commerciale più chic della città. Nell'avvicinarti vieni colpito dalle luci di 14 indicazioni al neon perfettamente identiche. Con un allestimento del genere, ignorare il Dr. BJ's Salon è praticamente impossibile. Dentro è tutto bianco, senza troppi arredi o luci soffuse. È progettato per ricordare una clinica.

L'esterno è tutto ciò che è servito al mio amico "Jared", un 27enne americano che vive a Bangkok, per convincersi a testare il sesso orale altamente professionale offerto dal Dr. BJ's Salon. A dirla tutta, si è convinto ben due volte.

"La prima volta che l'ho notato," mi ha raccontato, "ho pensato, Vedo bene o sono un pervertito? Perché a prima vista sembrava un centro medico. Arrivato a casa sono andato a vedere il sito e ho capito che era tutto vero."

Le sue parole mi avevano incuriosito, così ho chiesto a Jared di portarmici. Il proprietario ci ha permesso di scattare qualche foto e si è persino prestato a un'intervista sulle sue strategie di mercato.

"Dr. BJ", come preferisce farsi chiamare, è un inglese con un passato nella vendita di apparecchi stereo e un buon fiuto per gli affari. Secondo lui ogni attività dovrebbe essere il più possibile chiara su ciò che offre, e l'industria del sesso non fa eccezione.

"Penso che il nome dia un'idea piuttosto precisa di ciò che facciamo," mi ha spiegato durante la nostra visita. "È facile da ricordare, e il logo è ben riconoscibile. All'inizio non capivo perché non si puntasse a emergere dalla mischia. Perché l'industria del sesso non seguiva l'esempio dei veri esperti, dei colossi delle vendite? Ci siamo rifatti a McDonald's e KFC: in ognuno dei loro ristoranti ci sono Ronald e il Colonnello, no? Volevamo fare lo stesso. Dr. BJ è il Ronald McDonald dell'industria del sesso."

Dr. BJ mi offre una panoramica sulla clientela: "Quando abbiamo aperto ci aspettavamo di attrarre soprattutto i turisti che volevano farsi due risate. Volevamo dar vita a un posto in cui ci si potesse divertire, ma alla fine ora metà dei nostri clienti sono non-thailandesi che vivono stabilmente a Bangkok. Abbiamo un certo seguito soprattutto tra coreani e giapponesi."

L'approccio del Dr. BJ agli affari si basa sul senso dell'umorismo. Sul sito si annuncia l'apertura imminente in posti come il Vaticano, Kabul e Teheran. A volte ricevono mail di persone che ci cascano e chiedono informazioni più dettagliate sui nuovi Dr. BJ's Salon.

All'ingresso del locale c'è un bancone della reception non troppo dissimile da quello di uno studio medico. Mostra prezzi e servizi offerti, che variano anche a seconda della ragazza scelta. Le dipendenti del Dr. Bj's Salon si dividono in infermiere e consulenti. Le infermiere hanno un'uniforme bianca; quella delle consulenti, considerate più esperte, è nera. Le tariffe vanno dai 700 baht (16 euro) per una sessione di 30 minuti con un'infermiera ai 1.000 (23 euro) per mezzora con una consulente. Con 5000 baht (117 euro) è possibile portare fuori la consulente per tutta la sera.

Sopra l'ingresso c'è un mezzanino in cui le ragazze aspettano di essere scelte dai clienti. "Mi ricordano un po' degli avvoltoi che volano in cerchio o i corvi sui fili. È un tantino scoraggiante trovarti davanti 20 ragazze che ti fissano," mi dice Jared quando entriamo.

Molte ragazze hanno un profilo sul sito con tanto di foto, voti e recensioni. Qualcuna di queste è firmata dagli stessi titolari, che scrivono: "È molto richiesta e non capisco assolutamente il motivo. Il cliente va nella stanza, scende, paga, se ne va, e poi torna e cerca di nuovo lei. Devo davvero capire perché, dato che non è nemmeno la più bella."

"Ho chiesto entrambe le volte la stessa ragazza perché era quella con le recensioni migliori," mi dice Jared. "L'ultima volta è stata giusto qualche settimana fa. Ero in giro con degli amici, ubriaco e pieno di M-150 [un energy drink thailandese molto gettonato tra gli autisti di mototaxi_]. A un certo punto mi sono detto, _E se facessi un salto e tornassi prima che gli altri se ne accorgano? Non avevo voglia di pensarci su troppo, avevo semplicemente bisogno di scaricare l'energia."

Il Dr. BJ's Salon non è certo studiato per essere accogliente. Le ragazze non stanno fuori ad attirare i clienti come succede praticamente in tutti gli altri locali della zona. E sulla Soi 7/1, una via popolata da centri massaggi, gli altri locali sono decisamente tanti. Tuttavia, il nome e l'estetica fanno sì che nessuno si avventuri nella clinica in cerca di un massaggio ai piedi. Se i concorrenti sussurrano metaforicamente nelle orecchie della clientela, Dr. BJ's urla a gran voce: "Ehi, voi! Portate i vostri uccelli, che noi ci mettiamo la bocca."

"Dopo aver pagato," mi racconta Jared, "ci siamo spostati al terzo piano. Le stanze sono poco più che sgabuzzini messi in fila uno dopo l'altro, ravvicinati, e affacciano tutte su un corridoio poco illuminato. Ha un che della casa degli orrori. Le ragazze si portano dietro questi cestini con dentro collutorio, lubrificante e simili, e nella stanza c'è una poltrona reclinabile nera, uno sgabello e uno di quei lavandini da parrucchieri. Non è difficile capire a cosa serva." Se la vostra risposta è "lavaggio del pene", bravi: avete indovinato. "Dato che devono farti un pompino, mi sembra più che comprensibile. Dopo avertelo lavato mettono un telo sulla poltrona, per questioni igieniche, e ti fanno accomodare."

Chiedo a Jared un giudizio sulla qualità. Mi risponde con informazioni più dettagliate del previsto: "C'è stata molta varietà. Ha iniziato dalla punta, usando le mani per fare su e giù. Poi ha un po' giocato con la cappella mentre lo baciava per tutta la lunghezza. Era molto brava, ha fatto anche un po' di deepthroat. Ero sorpreso."

"Avevo paura che sarei venuto dopo poco," ha continuato, "ma alla fine era passata quasi mezzora, e credo si stesse spazientendo. All'inizio era rimasta vestita, ma dato che non sembravo intenzionato a venire si è tolta il pezzo di sopra e ha lasciato che la toccassi. Ma non mi ha permesso di infilarle l'uccello tra le tette. Credo che per quello si debba pagare un extra di 1000 baht. Ho finito venendomi addosso. Non vogliono eiaculazioni in faccia o nei capelli o sui vestiti perché devono fare più prestazioni per notte. Dopo che sei venuto rimangono con te per 30 secondi, un minuto, poi prendono il collutorio, fanno un risciacquo, ti puliscono, ti asciugano e si torna di sotto."

Il racconto di Jared prosegue. "È stata un'esperienza strana e surreale, e anche un po' da pervertiti. Mi sento sporco, non in senso 'buono'. Non mi avevano mai fatto un deepthroat, quindi quella parte è stata fantastica. Ma per quanto mi sia piaciuto sarebbe stato dieci volte meglio se l'avessi ricevuto da qualcuno con cui volevo veramente stare. Non penso ci tornerò, ma il posto in sé è interessante. Ti dà qualcosa dà raccontare e da provare. Dire mi sono fatto fare un pompino da una prostituta è un po' squallido, ma se la metti come, Sono andato in un posto che si chiama Dr. BJ's e mi sono fatto fare un pompino da una finta infermiera, diventa interessante."

Di' pure quello che ti fa sentire meglio, Jared.