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Mondo digitale e movimento umano si fondono in questa performance di danza

Cos’hanno in comune Kandinsky e la breakdance?
10.11.14

Pathfinder di princemio su Vimeo.

Cos’hanno in comune Kandinsky e la breakdance? La risposta potrebbe essere Pathfinder, un linguaggio visivo generativo che stimola continuamente la creatività durante l'esecuzione di coreografie in tempo reale. Utilizzando le stesse forme geometriche primitive di “Punto e linea sul piano” di Kandinsky, lo strumento genera punti e linee che si trasformano in piani e modelli 3D, che ispirano i ballerini che trasformano i propri corpi in forme diverse.

“Il ballerino immagina linee, fantasie o processi astratti per improvvisare un’interpretazione fisica di essi,” spiegano i princeMio labs, che hanno sviluppato il lavoro in collaborazione con lo studio onformative. “Pathfinder vuole far parte di questo processo, generando continuamente forme geometriche per ispirare il ballerino.” Sebbene i coreografi siano in grado di regolare diverse variabili dell’algoritmo comprese la velocità e la complessità geometrica, non sono in grado di definire l’immagine specifica. Man mano che Pathfinder genera forme secondo le impostazioni stabilite dal coreografo, i ballerini interpretano e traducono gli output visivi.

Nello sviluppo dello strumento il team princeMio ha dovuto considerare che le forme sarebbero diventate “oggetti virtuali,” e il tipo di trasformazioni che avrebbero subito. Allo stesso tempo hanno dovuto trovare un linguaggio grafico che fosse un delicato equilibrio tra l'astratto e il concreto. Se l’output visivo fosse stato troppo concreto, i ballerini avrebbero imitato le forme invece di interpretarle; se invece fosse stato troppo astratto i ballerini non sarebbero stati in grado di collegare ad essi i propri movimenti.

Una volta che il team ha deciso di utilizzare una grafica basata sul lavoro di Kandinsky, ha sviluppato un algoritmo che avrebbe generato “transizioni logiche” per le forme geometriche in modo che si adattassero in modo fluido alla forma mutevole del corpo del ballerino. “La complessità di Pathfinder non è data dalle forme elementari, ma dalle innumerevoli possibilità di transizione tra di esse,” aggiunge princeMio.

Il coreografo e programmatore Christian Mio Loclair ha fondato princeMio lab per esplorare le divisioni tra i due mondi e fonderli insieme. “Pathfinder è un approccio sperimentale che studia nuovi modi di comunicare all’interno di processi creativi di coreografia,” spiega. E nel guardare esperimenti con ballerini reali lui e il suo team hanno realizzato il potenziale di Pathfinder per un nuovo tipo di improvvisazione: invece di rifarsi alla routine e a movimenti prestabiliti, i ballerini vengono ispirati dalla rottura della “ridondanza creativa” e modificano i propri movimenti, creando nuove combinazioni.

Pathfinder | Solo di princemio su Vimeo.