Salute

La grassofobia esiste—ed è particolarmente grave nel sesso

"Una ragazza all'università mi ha chiesto se volevo ricreare la scena di 'Matilda 6 mitica' in cui Bruce Pappalardo è costretto a mangiare una torta al cioccolato intera."
10 giugno 2020, 8:56am
grassofobia nel sesso

Quando le persone sentono il termine "grassofobia", pensano subito a battute trite dirette a chi ha un corpo abbondante ("che balena"; "sembra una scrofa," etc). Altri pensano a riviste scandalistiche, pubblicità, programmi tv di diete estreme, o post fitspo su Instagram che riflettono un mondo in cui la magrezza è l'apice della bellezza e del valore, mentre la grassezza è relegata alle foto miserabili del "prima" di ogni viaggio verso la perdita di peso e una presunta conseguente felicità.

La grassofobia è tutte queste cose, certo, ma anche molto altro. Compare quando a una persona grassa sono prescritti comportamenti da disturbo alimentare, nonostante per una persona magra sarebbero considerati indice di una malattia. O quando una persona grassa prende un aereo e si ritrova vicino a qualcuno che la insulterà perché "occupa troppo spazio." Compare quando non puoi trovare vestiti adatti alla forma del tuo corpo, o quando vieni scartato a priori per un posto di lavoro, solo per le tue dimensioni.

Compare anche in camera da letto. Dalla persona con cui a momenti sarei andata a letto e che mi ha chiesto "è vero che le ragazze grasse odorano di cheeseburger là sotto?", fino al tipo che ha chiesto a un mio amico di fargli una guida perché "non sono sicuro di trovarla sotto tutti i rotoli," non c'è dubbio che i pregiudizi sul peso si insinuino anche nelle situazioni più intime. Le persone grasse devono navigare dentro un quadro di relazioni e appuntamenti che sembra spesso colmo di tizi convinti di "starsi accontentando", che vogliono usare i nostri corpi come un feticcio senza il nostro consenso, o che danno per scontato che dovremmo essere grate dell'attenzione ricevuta, e si approfittano di noi perché credono di averne il diritto.

Ovviamente, molte persone grasse possono avere e hanno vite sessuali soddisfacenti e relazioni meravigliose—io stessa, alla fine, ce l'ho fatta. Eppure, le storie che leggerete qui sono la prova che la grassofobia non fa distinzioni sul come e dove presentarsi.

“È TUTTO UN ALTRO LIVELLO RISPETTO ALLA MISOGINIA PURA E SEMPLICE”

"Una volta una coppia mi ha scritto su Tinder, perché cercavano proprio una ragazza grassa da prendere in giro e umiliare in un contesto sessuale. In pratica, mi hanno mandato un messaggio dicendo, 'stiamo cercando una ragazza grassa. Ti piace l'umiliazione?' Al che io ho risposto, "Chi è che deve essere umiliato?' E loro: 'Tu.' Entrambe queste persone erano magre. Ovviamente, ho detto di no.

Ma non è l'unica esperienza che ho avuto. Uscivo senza impegno con una persona da un anno, che mi ha detto 'certe ragazze ti piacciono per le tette, certe per il culo, tu non vali per nessuna delle due categorie.' Poi un tizio su OKCupid ha scritto un intero poema su quanto mi trovasse disgustosa. Ho sottolineato che era una roba, come dire, non proprio ok e lui mi ha detto, 'Perché fai la seria? Le persone grasse non dovrebbero essere simpatiche?' È tutto un altro livello rispetto alla misoginia pura e semplice. Mary, 31

Fatphobic poem

Screenshot dal profilo di Mary su OKCupid. Foto: Mary

“ALMENO QUALCUNO MI SCOPAVA, NO?”

"Una persona per cui ho avuto una cotta per anni un giorno mi ha detto che ero 'troppo grassa' ma che potevo fargli un pompino. Un tizio con cui sono uscita una sera quando ero single mi ha detto che era 'più sicuro' se stava sopra lui. Un'altra persona mi ha chiesto di farlo da dietro così non avrebbe dovuto guardare il mio corpo o la mia faccia grassa. Accettavo tutto come se fosse normale.

Come posso dimenticare lo stronzo che mi ha violentata e non credeva che fossi vergine all'epoca, dato che ero grassa e nera, quindi avrei dovuto 'essere disperata'. L'ho incontrato su Match.com, ci siamo scambiati i contatti, abbiamo parlato per una settimana al telefono, ed è successo la prima sera che ci siamo incontrati, con lui che insisteva per andare a casa sua. Non mi sono ancora ripresa del tutto, ma mi stupisce davvero tanto il modo in cui le persone trattano gli altri esseri umani, come sono stata manipolata nel pensare che quella situazione fosse accettabile, e come un'altra ragazza che conoscevo fosse arrivata a dirmi di farmene una ragione perché 'almeno qualcuno mi scopava.'

Mia cugina mi ha incoraggiata a rivederlo dopo l'incidente. Lei era brava a gestire gli uomini, o così mi sembrava. Chi poteva saperne più della mia cugina tettona, che sosteneva di essere stata a letto con più di 100 uomini e anche qualche donna? Così le ho dato retta, ho incontrato il tipo a casa sua e abbiamo fatto sesso consensualmente, nonostante nel profondo sapessi di non volerlo—ha abusato di me verbalmente, dicendo che 'puzzavo', che 'non ero per niente come la sua ex,' e mi ha sputato addosso, dicendo che ero 'troppo grassa e noiosa,' il tutto mentre mi restava dentro... ma almeno qualcuno mi scopava, no?" — Gaby, 31

“MI SONO PREOCCUPATA PER ANNI DI NON ESSERE ATTRAENTE PER LUI”

"Quando ho perso la verginità, ho detto al tipo con cui stavo che farmi vedere nuda mi innervosiva. Lui ha risposto, 'Non ti preoccupare. Non guardo.'

La persona con cui sono stata per quattro anni, poi, mi ha detto 'era meglio quando eri più magra' dopo che avevo preso del peso. Entrambi mi hanno fatto sentire una merda. Non ricordo esattamente come ho reagito con il secondo, ma so che mi sono preoccupata per anni di non essere attraente per lui, anche perché aveva una disfunzione erettile che ci sono voluti anni per affrontare e diagnosticare e nel frattempo io pensavo fosse dovuta al fatto che fossi grassa. Ho sempre pensato di essere io il problema." — Stella, 32

“È COME SE MI STESSI SCOPANDO BOO!”

"Quando avevo 19 anni, mi sono tagliata i capelli corti. Mentre facevo sesso con questo tizio, da dietro, lui inizia a ridere. Gli ho chiesto perché e lui mi ha risposto, 'è come se mi stessi scopando Boo di Orange Is The New Black.' Ad essere onesti, per me questo non sarebbe un insulto di per sé, perché Boo è fantastica. Ma il fatto che stesse ridendo mi ha fatta sentire male. Non ci ho più scopato.

All'epoca, stavo attraversando una fase androgina, per cui mi piaceva il mio aspetto, ma lui non mi aveva mai visto con i capelli così corti ed è stato un po' uno shock. Forse se avessimo avuto un rapporto emotivamente più profondo, non l'avrei presa così sul personale, ma poiché la situazione era diversa, mi sono sentita come se non fosse attratto da me come prima, e che mi scopava solo perché non aveva di meglio da fare." — Noemi, 24

“NON VOLEVA MAI ACCENDERE LA LUCE”

"Una persona con cui andavo a letto non voleva accendere la luce per paura di essere vista e vedermi nuda. Ha detto, 'Considerato l'aspetto di entrambi, credo che nessuno consiglierebbe di farlo a luci accese.'

Sono rimasta confusa e sorpresa, perché non ero mai uscita con qualcuno così timido e a disagio davanti alla carne. Eppure io trovavo che quella persona fosse attraente da morire, e proprio non capivo.

Tempo dopo, ho notato che aveva altre abitudini simili. Questa persona si rifiutava di essere completamente nuda in qualsiasi circostanza—aveva sempre la parte superiore o quella inferiore del corpo coperta—e quando sono andata in giro io nuda nel suo appartamento, mi sono beccata un 'non farlo'. Probabilmente, stava proiettando su di me un problema suo." — Remi, 37

“MI HA CHIESTO SE VOLEVO RICREARE LA SCENA DI 'MATILDA' DELLA TORTA”

"Sono pansessuale, e ho avuto rapporti con persone di tutte le taglie, ma ho avuto le esperienze decisamente meno piacevoli con quelle magre. Una ragazza alle superiori, l'unica altra ragazza queer che conoscevo—la prima volta che ci siamo tolte i vestiti—mi ha detto che non aveva mai visto un corpo come il mio. 'Mi sa che ho cambiato idea,' ha detto. 'Non so cosa fare con tutta quella roba.' Ho anche provato a uscire con lei ancora per un po', perché la mia autostima come persona grassa e persona queer era molto bassa.

Un'altra ragazza all'università mi ha chiesto se volevo ricreare la scena di Matilda 6 mitica in cui Bruce Pappalardo è costretto a mangiare una torta al cioccolato intera. Eravamo andate a letto insieme un paio di volte, ma quella battuta è stata un fulmine a ciel sereno. Non giudico chi ha un feticcio sessuale verso il cibo e l'idea di essere imboccato o imboccare qualcun altro, ma la sua proposta non aveva niente a che fare con queste cose. La eccitava l'idea di umiliarmi, o di perpetuare l'assunto per cui chiunque sia grasso ami ingozzarsi. Ho sempre avuto l'impressione che pensasse di essere superiore solo perché era magra. È per questo che dopo ho smesso di uscire con gente molto magra.— Courtney, 29

"MI FACEVA SENTIRE COME SE LA MIA UNICA RAGIONE DI ESISTENZA FOSSE DARE PIACERE AD ALTRI"

"Un tizio con cui ero andata a letto e con cui per un po' ero uscita insieme, mi ha detto che le ragazze grasse sono più brave a letto perché non hanno niente da offrire a un uomo, per cui si impegnano moltissimo. Che sono disposte a fare cose estreme perché sono brutte e nessuno le vuole. E che poiché le cosce di una ragazza grassa si toccano, la sua vagina è più stretta. Mi faceva sentire come se la mia unica ragione di esistenza fosse dare piacere ad altri.

Avevo 20 anni quando è successo. Mi sentivo inutile e senza valore, a prescindere da cosa mi piacesse o quali fossero le cose in cui credevo, nessuno mi vedeva per chi ero. Invece, mi vedevano solo come un oggetto sessuale. Ho imparato molto presto che c'erano uomini pronti a venire a letto con me di nascosto, ma che non si sarebbero mai messi con me, e poi ho scoperto che il prezzo che dovevo pagare era essere una facile.

Ci meritiamo davvero di meglio. Vorrei aver imparato prima che volevano solo usarmi, ma pazienza. Quelle esperienze mi hanno insegnato qualcosa, e non tornerò mai più indietro." — Rose, 38