Abbiamo capito come riconoscere l’espresso perfetto e sondato i meandri del coffee design, fra capuccini fritti e caviale di caffè: adesso impariamo ad utilizzare tre macchinari per fare un buon caffè, in modo un po’ meno convenzionale del solito.
Gli italiani bevono la moka a casa e l’espresso al bar con gli amici, ma il mondo del caffè è molto più vasto di così. Per questo siamo andati al Flagship Store Lavazza – in pieno centro a Milano – con la nostra host Maham Rizvi, statunitense, food activist ed grande conoscitrice di caffè, per chiedere a un esperto cosa si cela dietro il mondo del caffè filtrato.
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Cosa vuol dire caffè filtrato? L’acqua passa attraverso il filtro e il caffè lentamente attraverso la gravità. Lo strumento più famoso utilizzato per fare un buon caffè filtrato è la Chemex, che grazie a un filtro di carta e acqua calda – non bollente – ci restituisce un aroma più complesso e un gusto meno amaro.
Ma non ci siamo fermati alla Kemex: nel video troverete anche qualche suggerimento per utilizzare il Syphon e l’AeroPress.
Questo post fa parte de La Guida di MUNCHIES al caffè, realizzato in collaborazione con Lavazza
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