Proporre musica di qualità al giorno d’oggi non è la cosa più facile del mondo, specialmente se chiami gente super cazzuta ma del tutto sconosciuta che viene, non so, dall’Arkansas, e rischi ogni volta di andare in bancarotta perenne in nome dell’arte. Il tutto diventa ancora più difficile se questi gruppi li devi far venire a suonare a Tarcento, un paese di 10.000 anime in provincia di Udine. Eppure, è dal 2003 che i ragazzi di Hybrida continuano a chiamare musicisti del genere da tutto il mondo a suonare nel loro circolo, che ormai è diventato un punto di riferimento per la musica alternativa in Italia.
Noi per esempio di recente vi abbiamo mandato al circolo Cas*aupa a Udine, che è uno degli spazi in cui l’associazione organizza i concerti, a sentire Eat Skull e Gay Beast. Il fatto è che da un paio d’anni a questa parte, i ragazzi di Hybrida e l’amministrazione di Tarcento hanno avuto un po’ di problemucci: il centro ha dovuto lasciare la sua sede iniziale, spostandosi in vari posti e tra una causa e l’altra è andata a finire che devono pagare al comune la bellezza di 25 Paoli aka 25.000 euri. Senza entrare nel merito della questione, è ovvio che, dovendo pagare una simile cifra, il centro, che si è praticamente auto-sostenuto per gran parte della sua esistenza, chiuderebbe in un nano secondo.
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Per evitare che accada il peggio, i ragazzi di Hybrida hanno rilasciato questo CD in cui hanno raccolto brani di un sacco di gruppi che hanno suonato da loro. Il genere di musica che ascolterete se lo comprate è, appunto, indefinibile. Conviene che vi lasciate trasportare lungo un percorso randomico (se notate, la tracklist segue l’ordine alfabetico piuttosto che prendersi la briga di cercare di categorizzare o rendere coerente il flusso) che passa per Claudio Rocchetti, schiaccia un cinque ai G.I. Joe, tira i capelli agli OvO, e conclude, con la maglietta pezzata, con gli Zu. Perché sono gli ultimi della lista sia dato che iniziano per zeta, sia perché sappiamo tutti quanto spacchino e da quanti anni. Nel mezzo chiaramente c’è un sacco di roba che vale la pena ascoltare, sapere che esiste, avere sullo scaffale dei cd come una specie di archivio storico.
Per saperne di più, andate sul loro sito, e se siete da quelle parti, non mancate di fare un salto ai loro prossimi concerti.
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