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Antivirus, formiche zombi e sali da bagno

John McAfee è uno strano miliardario, che dopo aver inventato l'antivirus più diffuso al mondo e avviato una produzione di metanfetamine è oggi ricercato per omicidio dall'intero corpo di polizia del Belize.

Mentre scrivo, un uomo di nome John McAfee vive da ormai una settimana nascosto e in fuga dall'intero corpo di polizia del Belize, ricercato per omicidio. Anche se nessuno sa dove si trovi—forse nella foresta pluviale, forse rifugiato presso un ricco possidente in cambio di denaro—è ad ogni modo sempre e comunque connesso a internet. La storia avrebbe poco di scientifico, non fosse che John McAfee è quel tale che dopo aver inventato l'antivirus più diffuso al mondo ha cominciato a produrre metanfetamine in un capanno di legno del Centroamerica.

Ma andiamo con ordine. Mi sono interessato alla storia di John McAfee quando ho letto dellʼiper-fungo che inibisce il fungo che trasforma gli insetti in zombi. Avete presente le formiche zombi?


LE FORMICHE ZOMBI

Nelle foreste pluviali di Brasile, Africa e Thailandia, c'è un fungo le cui spore entrano nel cervello delle formiche, le costringono a serrare le mandibole su una foglia e le uccidono. Dopo due giorni il corpo fruttifero di un neo-fungo sfonda l'esoscheletro del cadavere, pronto a diffondere nuove spore. Lʼefficacia con cui il parassita modifica il carattere dellʼinsetto è tale da aver ispirato nei ricercatori il macabro epiteto di formiche zombi. Esistono diverse specie di fungo, ognuna adattata a una specie diversa di formica o insetto. Il Cordyceps unilateralis, per esempio, è il fungo parassitoide che infetta la formica Camponotus leonardi in Brasile.

Gli ecosistemi tuttavia sono il frutto di lente, inesorabili concertazioni di forze tendenti all'equilibrio—la relazione parassita-zombi risale allʼEocene—di cui l'uomo si accorge solo sfogliando le pagine di mamma natura come un libro-game. Infatti, solo questʼanno si è scoperta lʼesistenza di altri funghi, chiamiamoli iper-funghi, che attaccano il Cordyceps e lo sterilizzano, salvando i formicai dalla rovina.

Leggendo la notizia ho subito pensato allʼanalogo digitale: unʼentità prende il controllo di un sistema più complesso e lo costringe a fare ciò che vuole, a meno che una terza entità disattivi lʼente parassita. Così ho scarabocchiato su un foglio la seguente corrispondenza:

formiche → sistema operativo
fungo → virus 
iper-fungo → antivirus

Con l'unica differenza che l'iper-fungo non vuole fare un piacere alla formica ed entra in gioco solo dopo che questa è morta. Nelle scienze informatiche, al contrario, l'antivirus è concepito con il chiaro fine di proteggere il sistema e prevenire lʼinfezione, e chi programma lʼantivirus migliore fa i miliardi. Così è andata per John McAfee.

LA RIVINCITA DI UN NERD

Poco più di un anno fa la McAfee Inc., l'azienda di sicurezza informatica titolare dell'antivirus più famoso al mondo, è stata acquistata da Intel per la modica cifra di 7,68 miliardi di dollari. Il suo fondatore, John McAfee, aveva lasciato la compagnia nel 1994 dopo lʼannuncio del famigerato virus Michelangelo che mai colpì—ma che fece levitare clamorosamente le vendite della sua azienda—con un benservito da 100 milioni di dollari. Per un conto pratico: sono circa mille Win for Life. Oggi invece è ricercato + borderline, e gli rimarranno sì e no tre o quattro Win for Life. Come ha fatto un matematico ex-programmatore della Nasa e ricchissimo guru informatico a trasformarsi in un disperato avventuriero fuori di testa? Vediamolo in pochi brevi passaggi.


McAfee Bonaventura intasca il suo assegno, ma poi...

1)  Dopo aver fondato unʼaltra società, Tribal Voice, poi venduta per qualche altro milione di dollari—“Era diventato un lavoro,” dichiarò—John McAfee (dʼora in poi JMA) si dà allo yoga. Inventa anche una nuova tecnica, lʼobservational yoga in cui è sufficiente sedersi e guardare altra gente che fa yoga.

2)  A guardare gli altri che fanno yoga JMA si annoia, va in New Mexico e fonda una scuola di aerotrekking con alcuni amici di deboscio. Insieme si lanciano con tricicli volanti sopra gli sconfinati deserti. Coronano lʼiniziativa con un nome da posse e un tatuaggio distintivo: ecco gli Sky Gypsies, una sorta di Sons of Anarchy con le ali, ma senza commercio di armi.

3)  Il commercio di armi comincia poco dopo in Belize, nuova casa dellʼinfaticabile. Ogni volta che un gangster minaccia di derubarlo o ucciderlo, il filantropo McAfee lo assume come guardia del corpo stipendiata. In poco tempo il suo sodalizio con la malavita giunge alle orecchie del governo, che non ha piacere.

4)  Forse per ricostruirsi unʼimmagine, McAfee decide di fornire alla biologia lo stesso servizio reso allʼinformatica. Conosce una giovane chimica che suona la chitarra in un locale cittadino, scopre delle sue ricerche sullʼanti-quorum sensing e decide di finanziarla. Ma cosʼè lʼanti-quorum sensing detto anche quorum quenching? Qui mi sono trovato di nuovo tra i piedi le formiche. 


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PICCOLI CHIMICI CRESCONO

I batteri delle malattie infettive diventano pericolosi solo quando raggiungono una certa concentrazione. Siccome il fenomeno dipende da una maggioranza numerica, si parla di sensibilità al quorum. A modulare la trasformazione cʼè, per esempio, un ferormone. Se un farmaco riesce a bloccare lʼattività del ferormone, i batteri sono inibiti e il gioco è fatto. Non uccidendoli, inoltre, la tecnica ha il pregio di impedire lʼaumento di resistenza agli antibiotici. Sebbene siano studi abbastanza nuovi e ancora vaghi, lʼidea di quorum sensing trova applicazioni anche nello sviluppo dei network auto-organizzativi e nei sistemi dinamici. Ed è un concetto che spopola tra gli insetti eusociali.

La formica Temnothorax albipennis ricorre al quorum sensing per trovare nuove sedi per il formicaio. Quando il vecchio formicaio si rompe, le operaie vanno cercando nuovi siti. Quella che trova il sito migliore torna indietro e si porta dietro una compagna, secondo il meccanismo “corsa a tandem”. Migliore è il nuovo sito, più veloce è lʼandata-ritorno, che si ripete se anche la compagna ha una buona impressione. Al viaggio successivo avremo quindi quattro formiche, ecc. Il sito migliore è quello che ottiene un maggior numero di visite nel minor tempo, e quando i like raggiungono il quorum lʼintero formicaio si trasferisce.

Il tandem che aveva in mente McAfee riguardava semplicemente il trasferimento della dott.ssa Adonizio nel suo letto. Per finanziare la ricerca le propone di fabbricare - già che hanno un laboratorio - un nuovo viagra per donne. La foresta pluviale è ricca di piante miracolose, giusto? In breve JMA comincia a usare i bunsen per sperimentare con metanfetamine e “sali da bagno”, senza nascondere la sua predilezione per il metilenediossipirovalerone (MDPV).


Foto: John McAfee

La dipartita della dott.ssa Adonizio è amara, ma non impedisce a JMA di realizzare nei suoi possedimenti una comune dedita allʼamore libero—o come malignano gli invidiosi, un harem. JMA si vanta in uno dei suoi tanti post di avere cinque donne e mezzo (sette in effetti, di cui due non stanno più con lui, ma una di queste ancora si concede), più unʼaltra con cui intrattiene una sobria amicizia poiché è lʼex di un noto gangster, e unʼassassina a sua volta.


BUGIE O REALTÀ VIRTUALI?

Quante di tutte queste storie appartengono alla sfuggente categoria di Verità? Impossibile saperlo. Anche la vita di JMA sembra un libro-game. Da qualche giorno si nasconde nella foresta pluviale e dorme in mezzo alle sanguisughe, dice, ma rilascia interviste telefoniche e tiene un blog aggiornato tramite iPad. È davvero lui a scrivere? Quel che scrive è attendibile o sono le pseudologie fantastiche di un vecchio in preda a manie di onnipotenza da MDPV?

Da sempre JMA tiene diari e frequenta ogni sorta di forum, in cui descrive le sue esperienze, il suo modo di vivere, consiglia alcune ricette per lʼMDPV come un alchimista descriverebbe le trasformazioni del Cinabro e lo Sperma Celeste. Abituato a decenni di hackeraggio, ama far parlare di sé e contemporaneamente far perdere le sue tracce, confonderle, duplicarsi. Tutto quello che racconta prima o poi viene smentito. Tutto quello che sappiamo di lui in Belize potrebbe essere inventato, uno scherzo. A chi lo critica per questa ambiguità ha sempre risposto: “Non giuravo sulla bibbia.”

Lʼunica certezza è che Gregory Viant Faull, il suo vicino di casa sullʼisola di Ambergris Caye, è morto sparato. JMA accusa la Gang Suppression Unit (GSU), il corpo speciale del governo, sostenendo che volessero uccidere lui dopo che si era rifiutato di finanziare il Partito Democratico Unito. Il governo gli dà del paranoico e del pazzo. Di mezzo cʼè una storia poco chiara di cani avvelenati dopo una serie di lamentele del vicinato.


Gregory Viant Faull con il suo Cacatua sulphurea, Moe

Quando uno è bugiardo lo resta per sempre, dicono. Ma non è che il governo del Belize sia lʼimmagine della pulizia morale. E perfino il regno animale abbonda di comportamenti truffaldini. Le formiche operaie, per esempio, a volte si fingono regine per riprodursi indebitamente. Insomma, McAfee è l'assassino o la vittima? È il sistema sotto attacco o il virus?

Gli hacker/cracker sostengono che il vero virus siano le multinazionali, dell'informatica in particolare, per cui trattano gli antivirus da virus e programmano degli anti-antivirus. Alla fine il parassitismo è reciproco. Sullʼiperfungo che prospera parassitando la meccanica vincente del Cordyceps, la ricercatrice Sandra Andersen dellʼUniversità di Copenhagen dice: “Quando il tuo adattamento ha successo, qualcun altro cercherà di trarne vantaggio.” Allo stesso modo McAfee, inventore del miglior antivirus, è stato per anni nella hit parade degli hacker: se hackavi lui potevi vantartene al bar e presto una multinazionale ti avrebbe assunto per fare nuovi anti-anti-antivirus e combattere gli altri hacker.

Proprio come la resistenza agli antibiotici dei batteri, McAfee si è abituato fin dai primi tempi a fregare chi tenta di fregarlo. Ha decine di identità virtuali, scrive false informazioni sulle wiki, attraversa invisibile ogni server. Negli anni Duemila cambiava più IP lui al giorno di un modem impazzito. Per questo ora la notizia che stia bloggando dalla foresta pluviale mentre è ricercato diventa plausibile. Chiamiamola unʼiper-verità. Se Hitchcock fosse ancora vivo, si ispirerebbe a lui per il George Kaplan 2.0.

Se aggiungi a questa confusione identitaria lʼuso smodato di sostanze psicotrope, ecco la ricetta perfetta per dire addio al caro ergo sum. LʼMDPV è un meth evoluto: allucinazioni, paranoia, stato psicotico. Ma John ne è innamorato: “Sono un grande fan dellʼMDPV” scrive, “penso sia la migliore droga mai concepita, non solo per lʼindescrivibile ipersessualità, ma anche per lʼeuforia senza intoppi e una discesa serena.” Molti non sarebbero dʼaccordo: i sali da bagno, tra le tante, sono quelle droghe sintetiche non perseguibili per legge ma responsabili dei cosiddetti attacchi zombi in Florida la scorsa estate. Sono il Cordyceps della fattanza.


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Cʼera bisogno di andare in Belize per fare lʼMDPV? No. Ma in Belize le conseguenze giudiziarie degli Stati Uniti possono essere eluse—non solo quelle sugli stupefacenti. Ecco delinearsi una nuova iper-verità: JMA è accusato, prima ancora dellʼomicidio del vicino di casa, di essere responsabile della morte di Robert Gilson, durante un incidente di aerotrekking in cui pilotava il nipote di McAfee, Joel Gordon Bitow. È per non sborsare, sostengono i legali di Gilson, che JMA piange miseria dopo la bolla economica e ha venduto tutte le sue proprietà sul suolo statunitense. La morte del nipote, almeno, è rappresentata da una lacrima aggiunta sul suo tatuaggio degli Sky Gypsies.


FUNGHI FUNGICIDI E VETTE EVOLUTIVE

Così come i sistemi operativi, una foresta tropicale è in continua mutazione. La pressione selettiva fa sì che dove un tempo cʼerano funghi e formiche ora ci siano radici grosse come tubi Innocenti, e viceversa. Così lʼadattamento devʼessere veloce. I virus sono i più mutevoli, mutevolissimi—hanno rinunciato a pezzi di DNA per adattarsi più rapidamente. Nella sua competizione con i virus, biologici e digitali, quel genio di JMA sembra voler essere più mutevole di loro.

In questa lotta al più adatto lʼunica cosa che mi sfugge è: qual è il sistema che John sta attaccando, o da quale si sta divincolando? Il senso della Verità, la legge, la morale, i limiti umani? Ha ancora una volontà, o forse lʼha trascesa, dominato da un iper-McAfee pronto a trionfare su se stesso? Davvero, è complesso. Ha fatto per la mente umana quello che gli stunt di Sector facevano per la Sector. Se fosse vero che ha ucciso, McAfee sarebbe il Patrick de Gayardon del dissenso, e ne starebbe accettando il duro prezzo. “La disobbedienza,” ha detto tanti anni fa, “è il veicolo del progresso.”

In questo momento McAfee è la preda. Tuttavia, come insegna Quark, i predatori più astuti si fingono spesso prede (vedi le piante carnivore, i peduncoli luminosi delle rane pescatrici, la piovra contro lo squalo ecc.). È quindi possibile che McAfee stia bloggando da uno Starbucks in Madison Square, e se la rida di gusto al pensiero di aver realizzato la sintesi divina di virus e antivirus, e di aver fregato tutti—perfino se stesso. Avrebbe smagliato il Matrix.

È possibile invece che troveranno McAfee ancorato a una foglia tropicale psicotropa, con il cranio sfondato dalle sue paranoie, bugie, ricerca di libertà, insoddisfazione, scherno di ogni certezza... un dongiovanni che ha fronteggiato impenitente lo spettro del Dovere, pronto allʼinferno pur di far lo scellerato. Maschio alfa o derelitto? Mi aspetto ancora grandi cose da lui. In confronto alla sua storia, lʼorrore delle formiche zombi sembra uno spin off di Antz. “Ogni formica ha il suo giorno di gloria,” John McAfee se li è presi tutti.


Segui Andrea su Twitter: @cosimospanti