Recensioni


HIS ELECTRO BLUE VOICE


TY SEGALL

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MACHINEDRUM


SEBADOH

YUNG LEAN

Unknown Death 2002 Mishka

Ci sarebbe da scrivere un saggio per raccontare tutto quello che c’è da raccontare su Yung Lean e il suo collettivo, i Sad Boys. Per adesso mi limito a dirvi che un bamboccio svedese di diciassette anni appena compiuti è riuscito a produrre con i suoi amichetti di merenda il mixtape rap dell’estate 2013.


YUNG RENZ

EARL SWEATSHIRT
Doris
Tan Cressidia/Columbia

competente KA The Night’s Gambit Iron Works

Volevo tanto non impostare il mio giudizio critico sulle OVVIE lodi a Ka in quanto raro artista serio in un mondo di rapper pupazzi, ma è praticamente impossibile. Inizia campionando i Black Sabbath e persino quello gli esce come una roba di classe. Un pugno di pezzi pervasi da umore genericamente di merda e flow con un mattone di paranoie bloccato in gola. Se me ne fregasse qualcosa direi che è il disco rap dell’anno.

BIG FISH CON L’IMPERMEABILE

PRIMITIVE ART Problems
Hundebiss

FORT ROMEAU
Stay True

Ghostly

NINE INCH NAILS
Hesitation Marks
Columbia

A un certo punto Trent Reznor ha cambiato studio, produttori e collaboratori in blocco. Dieci secondi dopo i dischi hanno iniziato a far vomitare; all’inizio davo la colpa al fatto che fosse diventato una persona tranquilla, ma Hesitation Marks mi fa pensare in via definitiva che il genio dei Nine Inch Nails in realtà NON ERA Trent Reznor. Magari prima di sera viene fuori che Bon Jovi non è il vero genio dei Bon Jovi.

FRANCE SOLDI
 

HUERCO S.
Colonial Patterns
Software

Certe volte vorrei essere la persona normale che quando ascolta un disco tipo questo dice, “Eh, però c’è un sacco di fruscìo di fondo,” o anche quello un po’ più competente che la butta sul “dacci meno riverbero, equalizzalo meglio”. Invece so che il motivo per cui non ho amici è che un disco tipo questo per i miei gusti è persino troppo melodico.

BRADIPO ASCOLANO

SHIGETO No Better Time Than Now Ghostly No Better Time Than Now FOREST SWORDS Engravings Tri-Angle

Fai un EP che piace a tutta internet e mentre la gente è pronta a lanciarti banconote attraverso il monitor prendi e sparisci. Torni alla civiltà dopo tre anni, nudo, brandendo un disco di quercia (che comunque anche stavolta piace a tutti). O sei un fesso o sei un genio. In questo caso genio.

GO FORREST

MACHINEDRUM
Vapor City Ninja Tune DESTRUCTION UNIT Deep Trip Sacred Bones CRASH OF RHINOS
Knots
Big Scary Monsters/Top Shelf/To Lose La Track Knots HIS ELECTRO BLUE VOICE Ruthless Sperm
Sub Pop NO AGE An Object Sub Pop

Io mi ricordo i No Age quando si chiamavano Wives e avevano un batterista messicano nano che ciucco senza un domani intratteneva i pochi presenti in un luogo ameno della periferia milanese battendo le dita a caso su un pianoforte sdentato. La stessa sera era capitato quello che si rivelerà un presagio di morte e sventura: il cantante mi aveva chiesto dove trovare delle cose di Louis Vuitton farlocche da indossare per ridere. Vogliamo ricordarli così, perché questo disco, lagne atone di coppia, di bello non c’ha manco l’artwork.

LOU RIDO

WATAIN The Wild hunt His Master’s Noise

C’è un detto che recita “Quando ti fai l’etichetta, la cagata arriva in fretta.” E i Watain l’hanno fatta grossa e fumante. Partiamo dagli assoli, roba da far vergognare il chitarrista di Vasco. E soprattutto c’è una ballad! Non so se mi spiego… una BALLAD! Spero solo che tutti i soldi che faranno gli vadano di traverso.

JON ‘NDOVAIT
 

WHITE HILLS
So You Are… So You’ll Be
Thrill Jokey

Questo disco dei White Hills è molto psichedelico e molto heavy, con passaggi drone e cavalcate kraut. Il disco prima era molto psichedelico e molto heavy, con passaggi drone e cavalcate kraut. Quello prima ancora era molto psichedelico e molto heavy, con passaggi drone e cavalcate kraut. Quello prima ancora… Il titolo è quantomai appropriato.

BIG FISH CON LA CRAVATTA REGIMENTAL

DEAFHEAVEN
Sunbather
Deathwish

Ah, i Lifelover… Se nel 2014 mi ricapita sotto il naso l’ennesimo insulso riff shoegaze-black metal, giuro che vado ad impalare Neige degli Alcest a uno di quei raduni di metallari spalmati di miele.

OMOFORBICO

SEBADOH Defend Yourself Domino

 

KING KRULE
6 Feet Beneath The Moon
True Panther/XL

Repubblica GOLDFRAPP
Tales Of Us
Mute THE WEEKND Kiss Land Universal Republic

ALUNA GEORGE
Body Music
Universal/Island

L’altro giorno mi hanno dimostrato testi alla mano che si può aprire il cerchio, e che l’Uroboro verrà forzato in infinito biscione lineare dall’Oltreuomo. Forse i tempi non sono ancora maturi, perché eccoci davanti all’Eterno ritorno di Nelly Furtado.

JANELLE MONAE The Electric Lady
Atlantic ZOLA JESUS Versions Sacred Bones TY SEGALL Sleeper Drag City TY Segall è la giusta colonna sonora che troveresti in un centro commerciale pieno di tutto quello che chiameresti hipster se il termine oramai non andasse bene giusto per descrivere i propri bisogni intestinali. È un disco bello? No. È un disco brutto? Nemmeno. La domanda giusta da porsi è “Ne sentivamo il bisogno”? Mentre perdete la vista ad apprezzare le reminiscenze di Klimt nella copertina.  PHILIPPE DAVERO

ERIC COPELAND

Joke In The Hole

DFA ONEOHTRIX POINT NEVER

R Plus Seven

Warp MIKA VAINIO

Kilo

Blast First Petite GRONGE

Cremone Gigante Per Soli Adulti

Japrecords

JAMES FERRARO

NYC, Hell 3:00 AM

Hippos In Tanks

VIOLET POISON
Awakening Messiah

Bed Of Nails

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