La pionieristica collaborazione di Michael Rother con Klaus Dinger per il progetto Neu! ci ha portati alla conoscenza di quella che oggi viene chiamata musica krautrock, motorik o kosmiche. In qualsiasi modo la vogliate chiamare, rimane il fatto che Rother non ha mai smesso di farla, con Brian Eno, negli Harmonia, con Dieter Moebius e Hans-Joachim Roedelius, con Steve Shelley dei Sonic Youth e Aaron Mullan dei Tall Firs nella band Hallogallo. Il ragazzo non ne può fare a meno. Questo fine settimana suonerà con Hallogallo al Supersonic, così lo abbiamo chiamato per parlargliene.
Vice: Salve Signor Rother. Posso chiamarla Signor Rother?
Michael Rother: Certo, come preferisci.
Videos by VICE
Penso che userò Signor Rother. OK, Signor Rother, come si è formato Hallogallo, il gruppo (non il singolo)?
Be’, avevo suonato con Moebuis e Roedelius negli Harmomia e abbiamo suonato insieme all’ATP festival, dove Aaron era il tipo che metteva la musica all’inizio dello show. In quei giorni ero andato a registrare al Sonic youth studio a New York con Steve Shelley, e abbiamo spaccato. Quando ho deciso di fare un’altra performance dal vivo con un gruppo, loro mi sembravano le persone giuste per mettere in scena le mie idee per Neu!, Harmonia e per il mio pezzo da solista.
Cosa ci si puo aspettare dal tuo spettacolo al Supersonic?
L’idea, nonostante il modo in cui lo hanno annunciato, non è quella di concentrare tutta l’attenzione su Neu!, ma è di guardare indietro negli anni alla musica che ho creato e scegliere un po’ di pezzi diversi. Immagino che la scritta “Hallogallo presenta la musica di Neu!, Harmonia e dal lavoro solista di Rother” avrebbe preso troppo spazio sul poster.
Ci saranno pezzi riconoscibili oppure sarà tutta improvvisazione?
Sono sicuro che la gente riconoscerà alcuni pezzi, ma l’idea del progetto non è diventare un gruppo pop da top 10 che suona un tormentone nota per nota. L’idea è quella di ricreare la magia di una musica libera e veloce. Le persone non devono aspettarsi una versione identica a quella che hanno sentito sull’album. Se sono disposti a partire per un viaggio insieme a noi, allora apprezzeranno quello che faremo.
Cosa portano Steve e Aaron di diverso da quello che hanno portato altri che hanno collaborato con te nel passato in uno spettacolo live?
Be’, Steve è praticamente una batteria elettronica umana. Adoro programmare e mettere in sequenza la batteria, ma c’è qualcosa di veramente avvincente nel vedere un essere umano colpire la batteria con la potenza propulsiva e la precisione di cui è capace Steve.
C’erano dei pezzi cantati nel tuo ultimo album da solista, il che è una rarità considerando quello che fai di solito. Possiamo aspettarci un tuo pezzo cantato al Supersonic?
No, non vorrei rovinare la serata quindi non penso che canterò.
JAMES KNIGHT
Altro
da VICE
-

1001nights/Getty Images -

-

George Carlin (Photo: NBCU Photo Bank/Paul Drinkwate)
