K Party nasce in un piccolo loft senza aria condizionata, di fianco alla sede del Messaggero dirimpetto Largo del Tritone, nell’autunno del 2011. Piccole esposizioni di artisti italiani legati al sottobosco (Bea De Giacomo, Massimiliano Bomba, Scarful, Guido Gazzilli per citarne alcuni) e selezioni musicali a cura di amici di passaggio sono due degli ingredienti che hanno reso K Party un caposaldo della movida romana. L’informalità e l’appartente amatorialità dell’organizzazione hanno ricreato da sé l’atmosfera di festa fatta in casa, ma soprattutto fatta a caso.
In questo apparente caos i ragazzi di Doppia Palma sono riusciti nell’intento di creare una festa avvolta da un alone di mistero che stuzzica la curiosità di qualsiasi animale notturno; gli sporadici spoiler sulle location che si vedono sui loro social network ti fanno immaginare una ricerca senza compromessi di teatri, palazzi storici, scantinati, studi fotografici, ville semi abbandonate, capannoni industriali adatti ad una festa in cui il focus è la qualità, su tutti fronti.
Location scelte con il lanternino, ospiti che pesano (settimana scorsa sua leggenda Daniele Baldelli) e bevande sempre di alto livello (se è una giornata fortunata bevete gratis, in vitro) sono gli ingredienti che rendono il K Party una festa unica nel suo genere.
Nonostante i posti spesso siano limitati, tutto sta nella vostra prontezza di riflessi: mandate una email per entrare, ne varrà la pena, male che vada starete ad ammirare il paesaggio.
Diego Manfreda – K Party Mix by Party Instinct on Mixcloud
Videos by VICE
Sebbene il K Party abbia recentemente introdotto performance live oltre ai DJ set, in questo mix prevalentemente techno a cura di Diego Manfreda si intuisce il mood della serata: musica di qualità per un party che vi dovete andare a cercare.

Segui Desperados su Facebook.
Se volete segnalarci la vostra festa scriveteci a party.instinct@noisey.com