Música

Abbiamo parlato con i Klune della giornata in studio alle Officine Meccaniche


I Klune alle Officine Mecaniche con Hector Castillo

La prima volta che ci è capitato di intercettare con le orecchie un pezzo dei Klune è stato poco più di un anno fa. Di solito riceviamo un sacco di cose poco gradevoli all’udito nelle nostre caselle di posta elettronica, ma in quell’occasione siamo rimasti piacevolmente sorpresi e così, nel giro di qualche mese, abbiamo seguito il percorso di questa band di Padova, da sempre vicina al giro degli M+A.

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Il loro primo pezzo si chiamava “Hope”, e dal momento d’uscita di quel brano la band ha macinato un bel po’ di strada, con la realizzazione del loro primo EP, una serie di date in giro per il Nord Italia e una sessione di nove ore con Hector Castillo, alle Officine Meccaniche di Milano, guadagnata a discapito di più di trecento band durante l’ultima edizione di Converse Rubber Tracks.

Abbiamo fatto una telefonatina ad Alberto Pagnin dei Klune per capire come quell’esperienza abbia cambiato il punto di vista del gruppo e il loro modo di lavorare e, ovviamente, avere qualche anticipazione sul loro primo album ufficiale.

Noisey: Ciao Alberto, ormai è passato qualche tempo da quando avete registrato alle Officine Meccaniche con Hector Castillo. Che ricordi avete di quell’esperienza?
Alberto Pagnin: Noi abbiamo registrato a novembre dello scorso anno e il pezzo che abbiamo perfezionato alle Officine aveva già una struttura abbastanza solida. Durante quel tempo abbiamo sfruttato l’occasione per registrare meglio le voci, dato che lì c’è tutta una serie di microfoni altamente professionali e poi abbiamo registrato un po’ di sintetizzatori. L’aiuto di Hector è stato decisivo perché ci ha suggerito un modo per registrare le voci di cui non avevamo sentito parlare. Praticamente la stessa voce registrata in camerino veniva sparata a un volume altissimo nella stanza principale e, a quel punto, nuovamente registrata da dei microfoni particolari posizionati in quella sala. Lavorare con una persona così preparata è stata davvero bellissimo, soprattutto perché ha condiviso con noi molte esperienze di grande valore.

Immagino che sia stato anche impegnativo, da un certo punto di vista.
Sì, siamo arrivati lì la mattina molto presto e quando è arrivato abbiamo lavorato per otto, nove ore di fila, con solo una pausa pranzo di mezz’ora. Eravamo stremati alla fine della giornata, soprattutto perché lui è abituato a lavorare a volumi davvero alti, quindi eravamo un po’ storditi da noi stessi.

Era la prima volta che andavate in studio?
Alle Officine sì, perché noi siamo di Padova e all’inizio usavamo uno studio condiviso con alcuni amici, con strumentazione condivisa. Ora invece abbiamo un piccolo spazio a casa mia che è stato adibito alla produzione ed è lì che prepariamo i provini, senza troppe necessità particolari.


Immagine via Facebook

Nel frattempo è uscito anche il vostro primo EP.
Sì, il 24 novembre scorso. Il brano che abbiamo registrato alle Officine, che per ora ha un nome provvisorio cioè “Tetris”, non è stato ancora pubblicato, perché nel frattempo abbiamo lavorato ad un video, abbiamo fatto alcune date e il brano è rimasto un po’ da parte. Lo pubblicheremo nei prossimi mesi, probabilmente come singolo ad anticipare il nostro primo album insieme ad un videoclip appunto, con delle riprese che abbiamo fatto lì a Milano.

Quindi adesso anche altri pezzi del disco saranno registrati con le tecniche che avete imparato grazie ad Hector?
Sicuramente sì, ci ha dato delle dritte abbastanza uniche, nel senso che ovviamente ogni band ha un modo di lavorare e approciarsi al suo suono diverso, e lui è stato molto bravo a insegnarci ciò che faceva al caso nostro.

E nel frattempo come procede il tour?
Abbiamo delle date con gli M+A e altre a Padova, che annunceremo nelle prossime settimane e poi chi lo sa, stiamo lavorando in quella direzione. Stiamo pianificando l’uscita del disco, ma credo che uscirà dopo l’estate, verso settembre o ottobre e saranno, come ho detto, anticipati dal singolo registrato alle Officine.

Super, in bocca al lupo!
Crepi.

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