Maledetto Primavera

Siccome noi di Vice siamo veramente delle brave persone, manderemo un nostro brontolosissimo collaboratore, Federico Tixi, al Primavera Sound di Barcellona a godersi un po’ di buona musica sotto il sole catalano, sperando che magari gli passa il premestruo. Qui sotto, Tixi ci racconta le sue prime impressioni, paure, e inizia subito a lamentarsi, essendo lui un tipo lamentoso. Dopo il festival ci manderà un po’ di foto e testi, così che anche i milanesi più sfigati e incatenati a una scrivania potranno far finta di esserci stati, semplicemente citando le sue parole.

Saranno tre giornate peso, veramente peso, già lo so: i concerti iniziano relativamente presto e finiscono ad orari improbabili, tipo alle 5 del mattino i più mattinieri. Tra le corse da un palco all’altro, la situazione di cibo e acqua si presenta particolarmente ardua, già immagino la difficoltà a trovar qualcosa da buttar giù nel gargarozzo (gli amici catalani hanno predisposto un sistema perverso dove facendo la coda ad una specie di bancomat ti acquisti le consumazioni che ti servono, e ti conviene prenderene il più possibile il primo giorno, altrimenti rischi di dover rifare la coda) e l’altrettanta fatica a trovare cibo (e un posto dove consumarlo, possibilmente seduto). E anche una volta superata la faccenda di rifocillamento corporeo, quello che sicuramente mi farà lasciare il fegato per rosicamenti e incazzature saranno i concerti persi e l’ansia da partecipazione. Insomma, ci vorranno quantomento capacità di autocontrollo e, più che altro, di rassegnazione. Che poi io vado al Primavera soprattutto per i Superchunk, non li ho mai visti e credevo di morire senza vederli mai, per i Pet Shop Boys e per Lee Scratch Perry, e gli ultimi due suonano in contemporanea, ovvero sto rosicando esattamente dal giorno in cui sono usciti i timetable. La vedo male, auguratemi buona fortuna.

Videos by VICE

Thank for your puchase!
You have successfully purchased.