Occhiali spaziali

Com’è possibile che i viaggi spaziali non siano più di moda? Negli anni Sessanta, gli astronauti erano gli idoli di ogni bambino–erano delle superstar che andavano sulle copertine delle riviste, erano invitati alla Casa Bianca e guidavano le loro Ford Mustang piene di groupie su e giù per Cocoa Beach. Al giorno d’oggi, non sapresti nominarne neanche uno. Ma non è colpa loro, la causa sono gli occhiali.

Gli occhiali per lo spazio di oggi sono orribilmente moderni, fatti in materiali ultra-leggeri ma super resistenti, con montatura senza viti, per assicurarsi che non si allentino una volta nello spazio e bla bla bla. Probabilmente costano 1 milione di euro a paio, ma sembrano quelli che vendono all’Esselunga accanto alle casse. Nell’era degli Apollo, invece, la NASA ha preso gli occhiali più cazzuti in circolazione e ha detto agli astronauti “Ecco qui, mettetevi questi.”

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L’occhiale in questione è conosciuto come Original Pilot Sunglass®. Prodotti dalla American Optical per la U.S. Air Force, erano stati originariamente chiamati Flight Goggle 58, ed erano progettati per rispondere a specifiche esigenze militari. La compagnia aveva cominciato a lavorare con materiali high-tech nel 1913, dopo aver acquisito i diritti per lo speciale vetro UVA sviluppato dal chimico e fisico inglese Sir William Crookes. Hanno fornito all’esercito gli occhiali per la Prima Guerra Mondiale, e si sono poi allargati nel settore dell’ottica di precisione, producendo inoltre i famosi Type B-6 e Type B-7, gli occhiali da aviatore usati nella Seconda Guerra Mondiale.

Nel cielo, i Flight Goggle 58 sono presto diventati gli occhiali preferiti dei piloti, grazie alla loro “struttura solida e robusta, le rifiniture di alta qualità, e le lenti anti-distorsione, rinforzate True Color®.” Nello spazio, proteggevano gli occhi degli astronauti dai raggi solari non filtrati dall’atmosfera terrestre, che potevano seriamente danneggiare gli occhi.

Inoltre, facevano sì che gli astronauti sembrassero dei super bulli. Oggi, puoi trovare gli occhiali originali indossati dal pilota del modulo Apollo 11 Michael Collins allo Smithsonian National Air & Space Museum, oppure puoi comprarteli per 50 dollaz. Stilisti prendete nota: American Optical li produce ancora—quelli, e anche i loro cugini, gli aviator a goccia—nel loro stabilimento di Southbridge, in Massachusetts.

CHRIS HATHERILL, co-direttore disuper/collider

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