Música

Recensione: Materianera – Abyss

Come al solito, non so assolutamente nulla dei nuovi fenomeni che imperversano in Italia finché questi non sono già esplosi e consolidati. I Materianera sono di Torino, sono tre, arrivano da mondi musicali profondamente diversi, suonano insieme da quasi quattro anni e hanno pubblicato un EP, Supernova, che li ha portati addirittura sulle pagine della Stampa e di Repubblica. Io li scopro con Abyss, che è il loro debutto vero e proprio, uscito con un po’ di ritardo (originariamente si parlava di fine ‘17, ma è arrivato solo questa primavera) su Tainted Music.

Punto primo: questo disco è un insieme di tante, ma davvero tante cose. Punto secondo: questo disco è una mina. Con ordine: le tante, ma davvero tante cose arrivano dal retroterra funk dell’uno, electro dell’altro e soul dell’altra, per cui in Abyss trovano spazio i beat più spinti, le melodie calde da black music, le morbide fragilità del trip-hop e un po’ di bassi future garage. Un mashup che funziona incredibilmente bene e ricorda un po’ quell’unicum rappresentato dagli Aucan di Black Rainbow a inizio decennio prima di svoltare definitivamente verso l’elettronica e smettere di essere interessanti. Gli Aucan però suonavano rock, mentre i Materianera sono sintetici. Di quel sintetico suadente, liquido e gommoso, che a sprazzi tradisce la sua origine italiana (“Darkest Abyss” è il lento violento del concittadino Dottor Dag smembrato e ricostruito con classe per diventare sconvolgentemente attuale), ma anche per questo riesce a costruirsi una personalità propria e identificabile, parlando allo stesso tempo una lingua assolutamente trasversale.

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La voce di Yendri Fiorentino è semplicemente splendida e sposa perfettamente le percussioni elettroniche e le sfumature di sintetizzatore che la circondano sia nei momenti più r’n’b (“Smoking Gun“) che in quelli di più Portishead-iana memoria (“Pray” è un’ode a Beth Gibbons). Queste a loro volta sono abili nel non dare punti di riferimento e cambiare continuamente registro: ora tiepidine e quasi chillwave (“#songtwo”), ora aggressive e cyberpunk (“Jotello”). E poi “Hole In The Water” è un singolo che, sul serio, avercene.

In perenne divenire, Abyss riesce a non esagerare mai, a non diventare un disco pretenzioso, ma a mettere un sacco di carne al fuoco e dropparla a puntino.

Abyss è uscito il 16 marzo per Tainted Music.

Ascolta Abyss su Spotify:

TRACKLIST:
1. Aqua Waves
2. #songtwo
3. Mr. Medicine
4. Father
5. Hole In The Water
6. Space
7. Pray
8. Ocean
9. Smoking Gun
10. Darkest Abyss
11. Jotello

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