Dopo il passo fatto da YouTube la primavera scorsa, questa settimana anche Facebook introduce i video a 360° sulla propria piattaforma, e lo fa in collaborazione con una serie di nomi non indifferenti, tra cui Star Wars, Discovery, Gopro e VICE.
La tecnica video a 360°, già sfruttata su YouTube da artisti come Björk, può considerarsi—tecnicamente parlando—un’evoluzione semi-interattiva della ripresa nota come bullet time; in entrambe, infatti, si tratta di girare un video da molteplici angolazioni contemporaneamente. La differenza sta nel fatto che con il bullet time si ottiene uno slow-motion composto da fotogrammi scattati nello stesso momento (o quasi): il tempo interno della scena rallenta, mentre la spazio continua a muoversi; era il 1999 quando questa tecnica fu presentata alle masse dal film Matrix, e il pubblico si trovò a girare intorno a un Neo (Keanu Reeves) congelato, mentre gli piovevano addosso cascate di proiettili. I nuovi video a 360°, similmente, sono girati con più telecamere insieme (abbastanza punti macchina da ricoprire un cerchio, fate conto), ma il risultato finale non è uno slow-motion, bensì un video moderatamente navigabile, in modo tale da permettere allo spettatore di “scegliere da quale angolo guardare [la scena].”
Videos by VICE
Potrebbe non sembrarlo, ma siamo davanti a una discreta rivoluzione della regia video, a cui Facebook non poteva non prendere parte.
Nell’annuncio di ieri, il social network pone l’accento—come era prevedibile—sul valore empatico di questa nuova forma di immersività semi-interattiva, su come, insomma, sarà ancora più emozionante tenersi in contatto con gli amici e i familiari lontani, “sarete in grado di guardarvi intorno ed esperire [quello che state guardando] come se vi trovaste lì,” scrive Facebook, per poi sottolineare anche il potenziale creativo e divulgativo—oltre a quello social—insito nella nuova implementazione.
Gli aggiornamenti fatti da un social network così permeante come Facebook sono spesso un’arma a doppio taglio, che in questo caso si può riassumere in una scala che va dal godersi un tour mozzafiato del mondo di Star Wars a 360°, alla (potenziale) invasione di tonnellate di video di vacanze altrui. Ma non fasciamoci la testa prima di rompercela—almeno per oggi—e godiamoci felici una corsa sul pianeta Jakku.