TATUAGGI DENTALI

A quanto pare, in questo momento tatuarsi i denti va alla grande a Mumbai. Almeno secondo il sito di uno studio dentistico indiano, che però non è stato così efficiente da fornirci prove reali, come per esempio foto o testimonianze di gente soddisfatta dei propri denti tatuati. Non sono riuscito a trovare le immagini di questa nuova mania nemmeno su internet, come se fosse così underground da non lasciare alcuna traccia. Invece, ho contattato Steven Heward, un artista dello Utah che per gli ultimi 30 anni della sua vita ha tatuato denti—lui si che è un vero veterano del campo.

Vice: Allora come funziona la storia dei tatuaggi sui denti, non si usa una pistola, giusto?
Steven Heward: No. Quello che succede è che la gente va dal dentista a farsi prendere il calco della dentatura, poi l’impronta viene spedita al mio laboratorio dove ne fabbrichiamo una copia in metallo, quindi ci coliamo sopra della porcellana a cui diamo la giusta forma. Poi tatuiamo la capsula, la ricuociamo, la smaltiamo e alla fine la lucidiamo. Rispediamo tutto al dentista che si occuperà di cementare il pezzo sul dente del paziente

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Ah quindi la gente non si fa veramente togliere i denti per poi farseli rimettere tatuati?

No, affatto. È un po’ come quando si ha un dente scheggiato e il dentista lo ricostruisce nuovo di zecca, coprendo il difetto con la glassa di porcellana.

Un ritratto di Steven degli anni ’70

Quindi sei a metà tra l’essere un dentista ed un artista?
Be’, mi sono allenato come ritrattista negli anni ’70 e in quel periodo mio cognato ebbe un intervento chirurgico dentale. Pensò che fossi in grado di fare un buon lavoro sui denti, in quanto artista, così l’ho aiutato a modellare la capsula e sono finito ad aprire il mio laboratorio e da lì è iniziato tutto.

Sembra che il ​​tatuaggio dentale sia molto popolare a Mumbai al momento, ti è arrivata qualche richiesta da lì?
Sì, un paio di laboratori mi hanno contattato chiedendomi istruzioni sulla pratica, ma no, non ho mai inviato nulla a Mumbai.

Mi avevano avvertito che eri abbastanza sfuggente. Da dove arriva la grossa parte dei tuoi ordini?
Per lo più dagli Stati Uniti, in nessun luogo in particolare. Non è che ci sia un grande seguito qui, penso che dipenda solo da chi lo vuole e da quando lo vuole.

Sei stato il primo a farlo negli Stati Uniti?

Be’, quando ho iniziato a farlo, nei lontani anni ’70, era davvero molto raro. Altre persone lo facevano, cose tipo cuori o fiori, niente di eclatante, ma quando la gente ha scoperto che potevo fare cose più elaborate, ho cominciato ad avere molte più richieste.

Qual è il tuo tatuaggio preferito tra quelli che hai fatto? A me piace quello di Tiger Woods pubblicato sul tuo sito web.
Sì, mi piace fare ritratti. Sono davvero soddisfatto quando li completo e riesco a vedere la somiglianza.

Hai dei denti tatuati?
No, ma mio figlio ne ha tre e il mio vicino, credo, nove o giù di lì.

Quindi vendi il tuo lavoro alla tua famiglia e ai tuoi vicini?
Ovvio
, sì.

Che cosa ha tatuato tuo figlio?

Ha il ritratto del nostro cane prima della sua morte e di Bob Dylan, poi lo stemma di una delle Università dello Utah.

Ti è mai capitato di fare disegni su delle griglie prima?
Sì, io e mio ​​figlio Grant ne abbiamo fatto uno circa un mese fa, in realtà. Una signora in Florida aveva un grande spazio tra i due denti davanti e voleva che un altro dente riempisse il vuoto. Aveva tutti e tre i denti davanti fabbricati però, e lei voleva che fossero d’oro con una finestrella di porcellana. Voleva un crocifisso sul dente nuovo nel mezzo e poi su quello laterale voleva delle mani in preghiera e, sull’altro voleva un ritratto di Gesù Cristo. È stato incredibile, ma piuttosto caro per via dell’oro che attualmente costa un bel po’. Ma direi, che è stato sicuramente quello più strano finora.

JAMIE CLIFTON

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