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Più navigo in internet, più vedo facce

Gli esseri umani hanno la tendenza a vedere volti n ogni dove, soprattutto dove non ci sono.
2.9.14

Sì, lo che non c'è un volto qui sopra. So che è soltanto un'immagine satellitare di Google Earth, ma si da il caso che somigli sorprendentemente a un volto sorridente, nonostante sia soltanto una formazione geologica scoscesa.

Basta guardarla. Non sembra un volto? Certo, che sì. Non riesco a vedere altro che un volto. E la cosa si ripete più volte al giorno. Più guardo nello schermo, più vedo volti. Cosa c'è di sbagliato in me?

Gli esseri umani hanno la tendenza a vedere volti dove non ce ne sono. Questo curioso fenomeno psicologico è chiamato pareidolia―dal greco "para" (παρά), accanto, ed "eidolon" (είδωλον), forma o immagine―ed è dovuto alla nostra tendenza innata a vedere dentro a conformazioni apparentemente casuali. (Siamo in grado di programmare i computer affinché facciano la stessa cosa, ma più lentamente).

È lo stesso fenomeno che avviene quando si guarda il "Fractal Orgy" il primo frattale in assoluto a essere vietato, e in cui non si può fare a meno di vedere qualcosa di "sconveniente". È lo stesso motivo per cui la gente vede Gesù Cristo in pezzo di pane tostato, o l'uomo su Marte. È per questo che non posso fare a meno di antropomorfizzare questo impianto audio fai-da-te.

Google Faces - cercare facce su google maps usando Facial Recognition, uninformative

Si tratta di un'innata, quasi universale predisposizione a vedere volti ovunque, che si riassume con il commiato di Carl Sagan: Il mondo infestato da demoni: la scienza come candela nell'oscurità. "Non appena il bambino può vedere, comincia a riconoscere i volti, e noi sappiamo che questa abilità è radicata nel nostro cervello," scrive Sagan.

"Quei bambini che un milione di anni fa erano in grado di riconoscere un volto ricambiavano meno il sorriso, per cui avevano meno probabilità di conquistare l'amore dei genitori, e minor probabilità di cavarsela.A oggi, quasi ogni bambino identifica rapidamente un volto umano e risponde con un sorriso buffo".

E così io sorrido, e l'Uomo Verde ricambia. Forse perché internet ci permette di guardare la Terra da altezze satellitari.

Da quassù emergono modelli geografici apparentemente invisibili. Appaiono volti. Prendete GoogleFaces, un progetto che utilizza un algoritmo di ricerca "per sorvolare il mondo alla ricerca di tutti i volti che si nascondo sulla Terra". Un gran numero di volti..

"È NORMALE PER LE PERSONE VEDERE CARATTERISTICHE INESTISTENTI: IL CERVELLO UMANO È CALIBRATO PER RICONOSCERE".

Quindi, tornando alla mia domanda: cosa c'è di sbagliato in me? A quanto pare nulla.

Lo scorso aprile, un team di neuroscienziati canadesi e cinesi ha pubblicato uno studio sulla rivista Cortex, secondo il quale noi abbiamo la tendenza a riconoscere i volti umani partendo da dati causali.

Durante lo studio gli scienziati hanno monitorato le attività cerebrali di volontari con una risonanza magnetica funzionale, evidenziando le aree del cervello coinvolte nell'elaborazione degli stimoli visivi, in particolare dei caratteri facciali, come ha riportato The Indipendent.

"La maggior parte delle persone pensa che sia un sintomo d'instabilità vedere questo tipo di immagini," dice il Prof. Kang Lee dell'Università di Toronto, che ha condotto lo studio.

"Ma i nostri risultati suggeriscono quanto sia comune per le persone vedere caratteri inesistenti perché i cervelli umani sono univocamente calibrati per riconoscere i volti," ha aggiunto Kang Lee, "cosicché, anche quando compare solo una suggestione, il cervello umano riconosce un volto".

Anche quando compare una sola suggestione, è la frase chiave. Se avete bisogno di me, starò contando milioni di volti senza occhi nell'edizione elettronica di Googleplex Written Out.