Tutto quello che devi sapere sul nuovo album di Travis Scott, ASTROWORLD

Il parco divertimenti che Travis Scott ha creato per noi è pieno di sorprese, featuring clamorosi e curiosità.
03 agosto 2018, 11:06am

Era il 2016 quando Travis Scott annunciò al pubblico di un suo concerto il titolo del successore di Birds in the Trap Sing McKnight. Si sarebbe intitolato ASTROWORLD, disse Travis. Nessuno però poteva sapere che avremmo dovuto aspettare due anni per sentirlo. E invece eccoci qua: La Flame ha condiviso un trailer in cui sembrava in mezzo a una profezia di Daenerys Targaryen in Game of Thrones e nel giro di una settimana ha pubblicato l'album. È ancora presto per giudicarlo, ma intanto eccovi una breve guida all'ascolto da leggere per fare i saccenti con i vostri amici.

ASTROWORLD ESISTEVA DAVVERO ED ERA UN PARCO DIVERTIMENTI

La mappa di Astroworld.

In un'intervista rilasciata l'anno scorso, Travis ha rivelato che l'ispirazione per il titolo di ASTROWORLD viene da un parco divertimenti oggi scomparso, il Six Flags Astroworld di Houston, Texas, demolito nel 2005. "Lo hanno buttato giù per costruire altri appartamenti", dichiarò, "Ed è così che suonerà l'album: come un parco divertimenti tolto alla gente. Lo rivogliamo! Rivogliamo quel parco. È per questo che ho scelto quel titolo. Da quando non c'è più, Houston è meno divertente".

TRAVIS È STATO ACCUSATO DI TRANSFOBIA PER AVER MODIFICATO L'ARTWORK

L'artwork di ASTROWORLD è una fotografia scattata da David LaChapelle, un celebre artista e regista americano noto per le sue composizioni surreali. Sia Scott che LaChapelle lo hanno pubblicato sui loro profili, ma con una differenza fondamentale: nella versione postata da Scott era stato rimosso un elemento della composizione, cioè Amanda Lepore, icona trans e musa ispiratrice di LaChapelle.

La vincitrice della decima edizione del reality show RuPaul's Drag Race, Aquaria, ha postato un paragone tra le due immagini accusando Scott di transfobia. Scott non si è espresso riguardo alle accuse, mentre la Lepore ha rilasciato una dichiarazione ufficiale: "Non ci posso fare niente! Sono una distrazione troppo grossa. Ho messo in ombra tutti gli altri nella fotografia! Che dire... adoro David LaChapelle e Travis Scott. Amore e baci".

CI SONO DEI FEATURING CLAMOROSI

I featuring di ASTROWORLD non sono stati annunciati prima della pubblicazione dell'album e non sono dichiarati nei titoli delle tracce. Ascoltarlo senza sapere nulla è un'esperienza clamorosa. In ordine di apparizione, tra le pieghe dei nuovi brani di Travis fanno capolino: Frank Ocean, Drake, Swae Lee dei Rae Sremmurd, James Blake, Kid Cudi, Stevie Wonder, Juice WRLD, The Weeknd, 21 Savage, Quavo e Takeoff dei Migos, Thundercat e molti altri ancora.

Praticamente mezzo olimpo del rap statunitense più una leggenda della musica mondiale (Wonder), l'esordiente più di prospettiva della scena SoundCloud Rap (Juice) e il musicista inglese che è meglio riuscito negli ultimi anni a creare connessioni tra quieta post-dub e la grande tradizione rap americana (Blake: nel suo curriculum ci sono collaborazioni con Kendrick Lamar, Jay Z Frank Ocean, Beyoncé, Chance the Rapper).

TRAVIS PARLA DELLA SUA RELAZIONE CON KYLIE JENNER

Travis Scott ha cominciato a frequentare Kylie Jenner, iper-celebrità dei reality e parte del cast di Keeping Up With The Kardashians, ad aprile 2017. A febbraio è nato il loro primo figlio. "COFFEE BEAN", il pezzo che chiude l'album, è il primo in cui Travis parla della sua relazione, e lo fa con un certo peso nel cuore. Innanzitutto rivela di avere sofferto il modo in cui i Jenner hanno preso la cosa, accusandoli di avergli fatto pesare il colore della sua pelle:

"La tua famiglia ti ha detto che ero una mossa sbagliata / E poi mettici anche che sono nero! / Esco dal bagno con le mani mezze asciugate."

Poi parla del peso che le distanze hanno sul rapporto:

"È una settimana e mezzo / Che non parliamo come al solito / Quando non ci sono tu ti senti libera / È da un po' che ci penso dietro a 'sto vetro oscurato (È tutto qua, è tutto qua)."

E di come il suo successo e quello di Kylie si intersechino, rendendo pesante il loro rapporto:

"È stressata per tutti gli award a cui deve andare / È stressata per come si deve vestire / Ho comprato 'sta villa pignorata / Non importa quanti biglietti hai venduto col tour / Te lo senti nel profondo del torso / È come se qualcuno ti stesse leggendo l'oroscopo / È roba che sappiamo solo io e il Signore / SOS, questa è per chi ascoltano in codice morse".

Nel titolo del brano si nasconde però un lumicino di speranza: il "chicco di caffè" è una metafora per indicare un risveglio, una botta di vita, una nuova presa di coscienza sulla sua relazione.

L'ALBUM È STATO CONCLUSO CON UN RITIRO CREATIVO A HONOLULU

Non è la prima volta che un rapper paga voli a mille persone per farle lavorare con lui in studio in un posto esotico, ci mancherebbe: il re di questa pratica, Kanye West, lo fa dai tempi del suo capolavoro My Beautiful Dark Twisted Fantasy. Forse spinto dalla loro collaborazione "Watch", anche Travis ha pensato di fare la stessa cosa e invitare un po' di amici alle Hawaii per lavorare con lui ad ASTROWORLD.

Come raccontato da COMPLEX, Travis ha portato con sé una vagonata di producer con curriculum da far esplodere la testa: Gunna, Don Toliver, Sheck Wes, Allen Ritter, NAV, Amir Esmailian, Frank Dukes, Sonny Digital, WondaGurl, Wheezy e nientepopodimeno che Mike Dean.

"5%" È UN ENORME OMAGGIO ALLA TRADIZIONE SOUTHERN RAP

In "5%" Travis, nato e cresciuto a Houston, Texas, omaggia il southern rap che lo ha formato. Il titolo è un riferimento a "Still Tippin'", un classico del southern rap. Il brano era a firma di Mike Jones, che era passato dal sognare una carriera nel basket a umili lavoretti nei fast food di Houston e piccolo spaccio prima di mettersi a fare il rapper. Sulla traccia apparivano anche Paul Wall e Slim Thug, padre della barra a cui il titolo fa riferimento: "Five percent tint so you can’t see up in my window" ("Vetri oscurati al 5%, non mi puoi guardare in casa"). Il video, che potete vedere qua sopra, è un viaggio nel tempo da strapparsi i capelli.

Il beat è prodotto da FKI 1st, un producer di Atlanta: sua è l'intuizione di riprendere un altro classico del southern rap nel pezzo, cioè "Cell Therapy" dei Goodie Mob. Tutti nati ad Atlanta, i Goodie Mob facevano parte del collettivo Dungeon Family assieme a chi avrebbe portato la capitale della Georgia sul trono dell'hip-hop mondiale: André 3000 e Big Boi, gli OutKast, che li ospitarono su diverse tracce del loro esordio Southernplayalisticadillacmuzik.

Un ultimo riferimento potrebbe nascere dal tema del pezzo, cioè i rompicoglioni che ti spiano - da cui il discorso dei vetri oscurati del titolo. "Peepin Through My Window" è infatti il titolo di uno storico brano prodotto da DJ Screw, padre dello stile "Chopped & Screwed" e principale responsabile della fama della lean. Lo potete ascoltare qua sopra, a rappare è un altro storico MC della scena di Houston, Lil' Keke.

Elia è su Instagram.

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