In molti hanno tentato di emulare Frazetta, e ancora più gente ha provato a imitare i suoi imitatori, ma nessuno è mai stato capace di fare arte fantasy con la stessa profondità, intensità e dignità di Frank Frazetta. Il suo senso del chiaroscuro era fantastico. Gli accenni astratti negli sfondi dei suoi quadri sono belli e affascinanti proprio come le arrapantissime amazzoni culone in primo piano, in sella a cavalli da guerra dagli zoccoli giganti.
Sono sempre rimasto estasiato dal dipinto Fighting Man of Mars. Quelle nuvole o montagne sullo sfondo sono fantastiche. Il personaggio femminile irradia luce mentre il guerriero è avvolto nelle tenebre. Il tessuto del mantello del barbaro è così vago e vaporoso che potrebbe essere fumo o acqua. Il brusco passaggio dai toni chiari del cielo in basso al nero che domina in alto è di un’intensità paurosa. Ma la cosa che più mi piace in questo dipinto è l’oscuro pianeta dietro ai personaggi, fatto solo con un paio di pennellate.
Spesso le opere di Frazetta portavano la gente ad immaginarsi trame e storie elaborate dietro quei dipinti. Il dipinto del
Videos by VICE

Death Dealer
, usato per la copertina del merdoso album dei Molly Hatchet, ha fatto letteralmente impazzire così tanta gente che ci sono interi romanzi basati su quel personaggio, per non parlare delle centinaia di statue e action figures, e della serie di fumetti scritta da Glenn Danzig. Qualcuno ha addirittura prodotto degli elmi che si rifanno a quello del dipinto. Le sue illustrazioni erano spesso usate per vendere libri o dischi che non avevano neanche lontanamente lo stesso valore artistico delle loro copertine.
Gran parte degli altri artisti fantasy ha sempre puntato ad impressionare la gente con una serie di dragoni luccicanti e ritardati. Sono per lo più un gruppo di nerd che si eccitano con orchi ed elfi. Frazetta era un fenomeno che ha dato un significato a quella che altrimenti sarebbe robaccia.
NICHOLAS GAZIN



