Qualche tempo fa siamo andati al cinema a vedere il film di Zac Efron che fa il DJ e si innamora di Emily Ratasakjdherucoschi e per rendere l’esperienza molto più piacevole abbiamo deciso di andarci con Not For Us, al secolo Alberto, che si è prestato alla visione del film terrificante. La verità è che fare il DJ non significa soltanto raccontare fregnacce a una ragazza bellissima e squarciare il tessuto del reale facendo comparire scritte esplicative in sovra-impressione, e Alberto lo sa. La vita è molto più triste di così, ed è con quello spirito di riscoperta certezza nello strazio dell’esistere quotidiano che ha composto la sua traccia per Avantguardia, oggi alla sua seconda settimana nei meandri di Perigeo, la nuova compilation del progetto ideato da Shablo. La sua traccia è quella che potete ascoltare qua sopra, accompagnata dal video diretto da OK Rocco e sinceramente non saprei come descriverla se non come una di quelle sere in cui il liceo ti sembra inaffrontabile, ma con lo spirito di chi si guarda indietro e capisce che, sotto sotto, non era così male. Questo + un bel giro di batteria.
“Ho semplicemente cercato di fare qualcosa un po emotional, senza stare a farmi troppe menate sui tecnicismi o su strutture complesse. Non ci ho pensato molto, è una traccia che è venuta fuori nel giro di due ore, d’istinto. Di solito lo dicono tutti, ma questa volta è vero.
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Sono stato inattivo per qualche tempo e, a meno di riscoprirmi critico cinematografico, ho ascoltato tanto musica e ho cercato di capire quale sia la direzione che voglio percorrere con la mia. Nel mezzo c’è stato anche quel grande sbattimento supremo che è l’università“.
Not For Us è stato coinvolto nel progetto Avantguardia da Mace e proprio per Mace ha realizzato un remix, che uscirà a brave ed è tornato attivo su più fronti: “Come dicevo prima voglio spingere il mio suono verso altri lidi, verso cose che non ho ancora sperimentato. Sono anche stufo della quantizzazione, quel processo che mette ogni suono e parte ritmica perfettamente a tempo. Ho deciso di abbandonare i dj set il prima possibile, per sviluppare un live in cui suonare davvero, strumenti. Non i pulsanti di un controller“.
Il secondo nome uscito questo lunedì su Avantguardia è quello di Zef, produttore più che affermato (dai raga, ha prodotto “Brivido” di Guè, dovreste volergli bene tutti quanti anche solo per questo) e ormai membro del collettivo Roccia Music. Se scrivete il suo nome preceduto da Prod. su YouTube vi ascoltate un sacco di bellissimo rap italiano.
La sua “Pills”, il cui accompagnamento visuale è curato da Emanuele Cerri e OK Rocco, è un pezzo costruito su un giro di batterie così azzeccato che la voce pitchata sopra potrebbe essere la vostra, mentre cantante di felicità (non è vero, questa musica serve a mangiarsela, la felicità).