Le dichiarazioni piene di speranza dei condannati a morte

Non c’è molto da dire. Ma se riuscite a scorrere fino in fondo la pagina web del braccio della morte del Dipartimento di giustizia del Texas senza bloccarvi per riflettere sulla pena capitale, significa che abbiamo opinioni radicalmente diverse in fatto di giustizia e umanità in generale. E me ne dispiaccio.

Leggendo la lista delle ultime parole dei condannati, la prima dichiarazione in cui mi sono imbattuto—l’ultima in ordine temporale—è questa: “Grazie per essere qui. Mi dispiace per tutto il dolore che ho causato alla mia famiglia, e agli amici. In particolare poi ai funzionari di polizia: so che probabilmente mi odiate. Quello che è successo tra me e Rocky è accaduto troppo in fretta . Non sapevo cosa stesse succedendo. Auguro a tutti voi pace e amore. Spero che abbiate trovato Dio, proprio come ho fatto io. Dio vi benedica tutti. Ci vediamo dall’altra parte. Vi voglio bene.” A parlare è Manuel Garza, giustiziato lo scorso aprile. Incriminato nel 2001 per aver ucciso un ufficiale di polizia sottraendogli la pistola durante l’arresto.

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Queste altre parole di Ricky Lynn Lewis, giustiziato nell’aprile del 2013 per stupro e omicidio avvenuti nel 1990, rimarranno con me per settimane. “Vi voglio bene, grazie per l’amore che mi avete dato. Vi rispetto tutti. Signorina Hilton. Ok. Lasciatemi riposare. Sta cominciando a fare male.”

E come queste, ce ne sono altre 522.


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