“Sono nato nel Fascismo, nella Chiesa Cattolica e nel cuore della borghesia romana: praticamente, sono nato nella merda.” Così si presenta Remo Remotti, 88 anni e una carriera di poeta, attore, scrittore e artista alle spalle. Lo abbiamo incontrato a Roma, dove ci ha mostrato la sua geografia della Capitale—dalla casa di Piazza Istria in cui è nata la madre al Tevere e gli altri luoghi che hanno segnato la sua vita—e tra una tappa e l’altra ha ricordato le esperienze in Perù e Germania e i suoi lavori con i grandi registi, incluso “quello stronzo di Woody Allen”.
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