Música

Boccone Duro: #ProbablyTheBest jungle tracks

La jungle, insegna il critico e giornalista nonché massimo esperto in materia Mark Fisher, è musica distopica, jazz postumano, musica di fughe rocambolesche nei vicoli, di scontri tra ribelli e piscopolizie fantascientifiche. È il suono di uno spazio urbano che diventa di colpo affascinante e pericoloso, pieno di segreti e di storie che pulsano nell’underground. È musica da ascoltare e ballare al buio, in spazi dal riverbero cavernoso e metallico. Il suo gioco di di bassline totali, stab e beat massimalisti la porta a solleticare un’eccitazione strana, a stuzzicare una latente micro-follia che vorrebbe spingersi oltre i limiti del controllo. C’è qualcosa nella cultura di oggi che rende questo genere di suoni perfetti per una forma di evasione completa dalla realtà ma anche densi di strumenti per comprenderla.

E infatti, non è per niente raro che la creatività di chi ascolta oltre la scansione binaria per dedicarsi alla sovrapposizione di rumore e poliritmie, di suoni spaziali e psichedelia rovesciata nell’antimateria, si sia appropriata di questo genere di suoni per trasformare gli spettri digitali di groove passati in una meditazione hardcore, rovinandola con l’abuso di riverbero dub, con i toni iperrealisti dell’industrial, con le tradizioni di culture che stanno fuori dalle mura della propria città… Shapenoise (Nino Pedone) e Miles Whittaker si sono incontrati a Berlino proprio su queste basi culturali. L’influenza jungle è stata fondamentale per entrambi e un passaggio importantissimo nel percorso tribale del loro gusto. Si sente in quello che suonano oggi, nel modo in cui spezzano i groove per dissezionarli, persino quando l’estremismo finisce per trasformarsi in noise completo o si slaccia in una moltitudine ambient.

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Dato che la prima occasione di sentirli suonare insieme sarà durante la preview di #C2C15 a Roma, abbiamo chiesto al duo (che nel frattempo ha preso nome di Boccone Duro) di compilare una playlist con quelle che per loro sono probabilmente le migliori tracce jungle. La lista che ci hanno mandato copre sia produzioni ortodosse che eterodosse, a dimostrare quanto davvero sia versatile il genere. Non vediamo l’ora di sentirli live, anche perché la due giorni di Roma ci avvicinerà ancora di più a #C2C15 e all’atmosfera incredibile di quei weekend torinesi.

01. Dillinja – You Don’t Know

02. Photek – UFO

03. The Men From Del Bosca – Bajo-El-Austral

04. Bodysnatch – Euphony

05. Remarc – RIP

06. Johnny Jungle – Jonny

07. Muslimgauze – Mustafas Cassettes Market Marrakesh

08. Christoph De Babalon – Residuum

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