Era da un bel po’ che avevo voglia di provare la nuova moda degenere di inalare alcol. Specialmente dopo aver guardato il video qui sopra, in cui skippy62able insegna al mondo come ottenere alcol vaporizzato servendosi di una bottiglia di plastica e una pompa per le biciclette con un tappo attaccato. Le centinaia di articoli in cui guastafeste impanicati sbraitavano “Pericolo: questa roba vi ucciderà!” non mi hanno minimamente toccata. Ogni singolo articolo in rete afferma che le possibilità di una overdose da alcol siano molto più alte perché te lo ritrovi direttamente nei polmoni e nel cervello, senza passare dal fegato. Tutti questi “esperti” non potevano avere ragione, così ho deciso di chiamare il mio amico Ian per provare in prima persona.
Ian è un fan della “sperimentazione” fin dall’adolescenza. Gli ho mostrato il video e abbiamo fissato il grande evento per la sera successiva. Ammetto che ero nervosa. Una parte di me diceva che prese tutte le precauzioni del caso mi sarei divertita, ma l’altra sapeva che nessuno dei due è molto attento alle precauzioni. Col tempo ho imparato che mi ci vogliono tre bicchieri di vodka per essere disinvolta; il quarto bicchiere, stavolta di gin, mi fa flirtare con ogni essere umano si trovi nel mio campo visivo; i due shot successivi, di whiskey, mi fanno avere rimorsi sulle decisioni più importanti della mia vita e lo shot finale di tequila mi assicura un risveglio sul pavimento a casa di sconosciuti.
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L’appuntamento con Ian era davanti a un minimarket, dove abbiamo comprato una bottiglia d’acqua, una di vino rosso, della vodka e una lattina grande di birra. Ma dopo soli venti minuti siamo incappati nel nostro primo problema: avevamo la pompa sbagliata.
Avevo dato per scontato che una pompa per palloni avrebbe tranquillamente potuto sostituire quella per bici. Per me, una pompa è una pompa. In effetti, il tizio del video non lo spiega. Vergognati. Non si può usare una pompa da palloni. Lo spillo serve, altrimenti come ci si attacca al tappo? Ci siamo sentiti dei completi idioti per non averci pensato prima ma, essendo completi idioti, abbiamo continuato l’avventura.
Da lì in poi, le cose hanno addirittura iniziato a peggiorare. Avevamo il tappo sbagliato. Credevamo che il tappo della nostra bottiglia di vino andasse benissimo, ma era troppo sottile per il buco della bottiglia d’acqua. Ho subito risolto il problema avvolgendo il tappo nello scotch. Il passo successivo è stato capire come attaccare il tappo alla pompa per la bici. Credevamo che bastasse unire tappo e pompa con lo scotch, ma, di nuovo, ci siamo sbagliati.
Lucas, un amico di Ian, ha provato a salvarci e ha incollato alla pompa, a mo’ di tubo, una penna vuota. Abbiamo fatto un buco nel tappo, abbastanza grande perché ci passasse il tubo, e abbiamo iniziato a pompare. Abbiamo buttato aria dentro una bottiglia con un po’ di vino rosso, e, anche se non si vedeva fumo, Ian ha provato lo stesso a inalare l’aria nella bottiglia. Ha finito per farsi coi fumi della colla ancora da asciugare.
La serata era un fiasco, ma ci siamo rifiutati di rinunciare. L’unica cosa più triste di provare a inalare l’alcol è non riuscirci, quindi abbiamo deciso di incontrarci la sera successiva—questa volta con l’attrezzatura adatta. Abbiamo comprato la pompa giusta ed era perfetta, ma il tappo da champagne era troppo grosso, quindi siamo andati a comprare tre bottiglie d’acqua di dimensioni diverse, e altro alcol. Il turacciolo non entrava in nessuna bottiglia, ma abbiamo risolto con una bottiglietta trovata per caso. Miracolo, era perfetta. Questa storia del tappo ricordava molto quella di Riccioli d’oro e dei Tre Orsi, solo che in questo caso Riccioli d’Oro era un’alcolizzata triste.
Ci sono state un paio di altre esitazioni, tipo sul come incastrare piccoli pezzi di sughero nell’ago della pompa, ma alla fine siamo riusciti a inalare un po’ di alcol. Abbiamo iniziato dalla birra. Quando il fumo ha riempito la bottiglia, Ian l’ha inalato. Mi son fatta un tiro anch’io, ma niente—nemmeno un po’ di stordimento. Dopo, senza sentire granché, siamo passati alla vodka, di cui Ian ha provato qualcosa come 12 tiri.
La vodka era molto più intensa, e mentre Ian inalava poteva addirittura sentirne il sapore. Non sembrava così ubriaco, però. Dopo tutti quei tiri mi aspettavo di vederlo almeno sbiascicare e perdere un po’ l’equilibrio. Il problema forse è che a metà strada è finita la vodka. Anche se non abbiamo smesso di pompare e i rimasugli liquidi continuavano a vaporizzarsi, non eravamo sicuri che quel che veniva estratto fosse alcol. “Questa roba mi sa tanto di trauma cerebrale, ma non mi sento ubriaco,” ha decretato Ian. Infatti, inalare quei fumi non ha fatto altro che fargli venire voglia di birra. “Non saprei, mi sento solo strano. Certo, il mio umore è più alto e ridacchio di più, ma si fotta ‘sta roba, mi sono rotto.” A quel punto è uscito a farsi una canna.
Quindi, dopo aver speso circa 50 dollari e sprecato un sacco di ottimo alcol, posso dire con sicurezza che fumarlo è ancora più stupido di quanto sembra. È difficile da fare, ti fa sentire il cervello strano, e alla fine ti verrà solo voglia di farti altre droghe per sentire qualcosa. Però, se proprio volete provarlo a casa, non fate gli stessi errori imbecilli che abbiamo fatto noi. E non provatelo a casa.
DISCLAIMER: questo articolo ha puro scopo di intrattenimento e non vi invita in alcun modo a provare l’esperienza. È una cosa stupida, e voi non siete stupidi.
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