Se ho imparato qualcosa da Zoolander e dalla ricerca del termine “fur farms” su Google Immagini, è che l’industria della moda rappresenta quanto più c’è di più sbagliato e malvagio al mondo. E non solo perché i tre quarti di quel particolare jet set sono una versione in carne ed ossa, e per questo molto più spaventosa, dei cattivi della Disney. Per fare mente locale, abbiamo deciso di stilare un elenco delle persone più disprezzabili dell’universo moda. Dopo il salto si parla di SS, detenuti e gente con dei baffetti sinistri.
NAOMI CAMPBELL
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Come se dire cose tipo “Non indosso spesso biancheria intima, specialmente quando fa caldo, non riesco ad indossarla. Se indosso un vestito a fiori, perché mai dovrei mettermi della biancheria intima?” e dar vita a combattimenti a base di champagne non fossero comportamenti sufficientemente deprecabili, Naomi è pure una psicopatica. Nel corso degli anni, ha lanciato telefonini incrostati di diamanti—e sangue?—a qualcosa come una ventina di assistenti, e commesso—suo malgrado—veri e propri crimini di guerra, anche se solo presunti. Come se non bastasse, a giudicare dalle foto più recenti, sono sicuro al 99% che ad un certo punto della sua vita si sia fatta rimpiazzare da una pantera mascherata a sua immagine e somiglianza. E le pantere, si sa, non sono animali propriamente amichevoli.
GLI IDEATORI DI PRISON BLUES
Prison Blues è un marchio di vestiti interamente confezionato dai detenuti dell’Oregon. Con ironia, è lo stesso sito del brand a dichiarare che il 95% dei detenuti che lavorano su questi vestiti saranno solo “eventualmente” rilasciati. Se stai comprando qualcosa da Prison Blues insomma, ci sono buone probabilità che le mani che hanno rifinito le cuciture dei tuoi vestiti siano state usate in passato per molestare o uccidere. Fai una cosa, prima di indossare indumenti Prison Blues, lava il tutto un paio di volte per liberarti di eventuali impronte digitali.
JOHN GALLIANO
Per l’ovvio “sareste tutti gassati” di qualche mese fa, ma anche perché qualcuno che assomiglia così tanto ad un personaggio cattivo della Disney non promette nulla di buono.
THIERRY MUGLER
Non ho modo di confermarne la veridicità, ma un mio amico che “di queste cose ne sa”, mi ha assicurato che il tatuaggio sul braccio di Rocksteady, il cattivo delle Tartarughe NinjaThierry Mugler riportato in questa foto segna la profondità massima a cui è arrivato praticando fisting. Ahia.
ANAND JOHN
Anand John è uno stilista, i suoi vestiti sono stati utilizzati nella prima stagione di America’s Next Top Model—durante l’episodio dei serpenti e della sessione fotografica—ed è stato condannato per 16 delle 23 imputazioni mossegli per abusi sessuali e possesso di pedopornografia, inclusa “violenza sessuale su sette donne di età compresa tra 14 e 21 anni”. Lo stilista ha affermato che i motivi alla base di queste denunce sarebbero state le mancate assunzioni delle donne interessate, cosa che, se le dicerie pedopornografiche sull’essere-disposti-a-tutto-pur-di-entrare-nel-mondo-della-moda fossero vere, potrebbe non essere tanto distante dalla realtà. Dopo la condanna da 59 anni all’ergastolo, tra cause in sospeso in Texas e Massachussetts, Anand è ora in attesa di verdetto presso il tribunale di New York per altre 40 accuse di violenza sessuale. Non sono sicura se è perché né ho intuito la natura appena ho avuto tra le mani una sua fotografia, ma non vi sembra esattamente la faccia di una persona associabile alla parola “violentatore”? Per quanto mi riguarda, il suo viscido parrucchino sarebbe già abbastanza per capire di dover indossare un condom antistupro prima di andare ad un suo casting.
COCO CHANEL
Tutti vogliono ricordare Coco Chanel come un’eccentrica signora francese di classe e alla moda, in grado di cambiare le sorti dell’industria a suo piacimento indossando pantaloni *GASP* e fondando un marchio di cui tutte le ragazze sfigate abituate a postare le proprie foto su Tumblr vogliono far parte, solo perché “ADORANO Audrey Hepburn”. In realtà, Coco Chanel non è stata altro che una donna omofoba ed antisemita, la cui azienda è sopravvissuta solo grazie all’afflusso di capitali nazisti provenienti dal fidanzato Hans Gunther von Dincklage, ufficiale delle SS. E pure lei, come Naomi, è stata processata per crimini di guerra, uscendone misteriosamente assolta. Come se non bastasse, Coco Chanel ha reso fondamentale l’abbronzatura, anche senza volerlo. Insomma, è lei che dovete ringraziare per l’aumento negli anni dei tumori della pelle e per l’ascesa di persone come Jordan e Snooki. Il primo ovviamente è il minore dei due mali.
PAULA R. KERDOFF
Secondo quanto riportato in questo articolo, Paula Ferdkoff sarebbe un’aspirante modella entrata nei guai per essersi fatta fotografare nuda dal suo vicino di casa quattordicenne. A guardarla in faccia, la definizione di “aspirante modella” non può essere altro che una trovata della stampa per rendere la storia più appetitosa.
JORDAN SANTSCHI E JAMIE LEE CURTIS TAETE
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