La gente va matta per i negozi “tutto a 1 euro” perché, be’, tutto è a un euro, e gli piace pensare che stiano facendo un buon affare mentre in realtà stanno solo comprando robaccia. Ho sempre avuto una piccola fobia dei discount. Quando ci entro comincio a sentirmi accaldata e claustrofobica, e l’odore mi fa venire la nausea. Penso ai danni ambientali causati dalla creazione di ninnoli inquietanti e lo sfruttamento minorile che serve per produrre in massa statuette di golden retriever con la sindrome di down e penso alla qualità della vita di quei piccoli lavoratori. Sfiga, vero?
Mi rendo conto che la gente mangia il cibo dei negozi “tutto a 1 euro”—la cui qualità è solo leggermente inferiore ai prodotti della Lidl—con regolarità, ma per me era una prospettiva terrificante. Mangiare qualcosa che viene da quei posti sarebbe una bella presa per il culo per le mie abitudini alimentari fieramente bio-vegetariane. Di solito mangio molta frutta fresca e verdure, e cerco di evitare cibi in scatola. Poi ho pensato, “E che cazz-,” e ho deciso di mangiare merda per una settimana per vedere cosa sarebbe successo. Ho anche deciso di documentare la mia impresa perché ero sicura al 90% che entro la fine della settimana sarei morta di avvelenamento da piombo.
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Forse state pensando “Gran cosa, benvenuta nel mondo reale, perché non te ne vai a versare lacrime nel tuo frullato di lino soia omega 3 spirulina senza glutine”. Mi rendo conto di essere privilegiata ad avere la possibilità di mangiare come mangio ma se sai come mettere insieme un pasto, leggere le etichette dei valori nutrizionali dei cibi e hai una conoscenza base dell’alimentazione, non c’è ragione per cui non mangiare bene, anche se non hai tanti soldi. Mangiare male è solo un’abitudine del cazzo che può essere interrotta come ogni altra. Ecco. Sfogo finito. Continuiamo con il merdoso “tutto a 1 euro”.
Regola preliminare: Tutto ciò che ho consumato per una intera settimana è stato acquistato in negozi simil Lidl, compresi caffè, succhi, ecc. Mi sono permessa il lusso dell’acqua del rubinetto. Ho cercato di comprare meno prodotti di marca possibili perché sarebbe stato più o meno come barare e, peraltro, non ogni negozio aveva le stesse marche. Tutti avevano però un assortimento spaventosamente simile di prodotti generici.
Shopping: Sono andata in una serie di discount per familiarizzare con i diversi cibi e marche. Il 50% dei cibi sugli scaffali nei negozi gestiti indipendentemente sono scaduti. Non vendono prodotti freschi, latticini, o cibi congelati, il che vuol dire che per una settimana, tutto quello che ho mangiato veniva fuori da una scatola oppure un pacchetto. A me questo stava bene perché sono pigra e anche una cattiva cuoca. La mia intera spesa settimanale è ammontata a $36, e probabilmente avrebbe anche potuto durarmi due settimane.
Colazione: Ogni mattina cominciavo la giornata con una tazza di caffè che sapeva di terra imbustata. A dire il vero a colazione potevo mangiare piuttosto bene. Ho trovato dei fiocchi d’avena infusi di Omega 3-6-9 quasi scaduti e ho creato un intruglio di fiocchi d’avena, miele, salsa di mele, e briciole di biscotti da te’. Li ho mescolati insieme creando una sorta di pasta che sembrava vomito di neonato ma era proprio niente male-specialmente per gli standard della Lidl.
Pranzo: In effetti non mangiavo un vero pranzo. Prevalentemente mangiavo buste di biscotti. Altre opzioni per il pranzo includevano frutta in scatola, pacchetti di cracker o una scatoletta di tonno, forse la cosa da mangiare più deprimente al mondo.
Cena: Mettevo un sacco di spezie dappertutto per provare ad ottenere un gusto di cibo. Essenzialmente tutto il cibo che consumavo era conservato usando quantità eccessive di zucchero o di sodio. Una sera ho fatto un ramen di noodles alle verdure in busta con un cucchiaio di burro di arachidi che sapeva di pseudo-Pad Thai. Ero piuttosto fiera del mio sformato di noodles-tonno-salsa rosa con aggiunta di cracker schiacciati. Tuttavia, una sera la vista della mia zuppa di noodles Dora the Explorer con grossi pezzi di mais galleggianti mi ha mandata in tilt e ho iniziato ad avere incontrollabili conati di vomito.
Gusto: Il secondo giorno della dieta ho iniziato ad avere un gusto veramente ma veramente schifoso in bocca. Era il sapore di una combinazione di diluente e il peggior alito mattutino. Due possibili spiegazioni: le mie budella stanno andando a male oppure è il risultato della sostituzione di due pasti al giorno con sigarette. Alla fine della setimana non mi sembrava neanche più strano usare un apriscatole per consumare ogni pasto. Non riuscivo neanche a ricordare come fosse il cibo senza conservanti.
Sentimenti: Mangiare quel cibo mi faceva sentire veramente nervosa. Ho mangiato pochissime proteine e i miei livelli di fabbisogno quotidiano erano bassissimi. Ogni assaggio sembrava un po’ come scalare l’Everest, la maggior parte del tempo facevo fatica a tenere gli occhi aperti. Il terzo giorno ho rotto con il mio ragazzo perché ho deciso che “non avevo più l’energia per far stare bene un’altra persona.” Questa dieta mi ha mandata in depressione. Ogni piccola decisione diventava un incubo esistenziale. Non volevo neanche più mangiare niente. Volevo solo fumare sigarette e stare a letto e ascoltare musica triste come una teenager depressa. Ho capito di essere una persona debole. Ero sempre arrabbiata, anzi lo sono tuttora! Ho capito quanto della mia vita girasse intorno al cibo e come mangiare quello che voglio sia direttamente legato alla mia felicità. Questa roba mi faceva sentire grassa. Non avrei mai pensato che mangiare in questo modo avrebbe avuto un effetto tanto profondo e tanto rapido sui miei processi mentale. Fa un po’ paura. Mi ha fatto pensare che forse altre persone si sentono così a causa delle loro abitudini alimentari e non si rendono neanche conto che la causa è appunto la loro dieta.
Igiene/Corpo: La mia pelle è diventata più giallastra e più secca del solito. Le labbra hanno iniziato a seccarsi e sanguinare. Avevo costantemente sete, e per quanta acqua bevessi, non riuscivo a dissetarmi. Lo strato superiore delle mie unghie ha cominciato a staccarsi e le unghie mi si sono rotte. A causa della mancanza di energia e lo stato di depressione ho perso la voglia di sembrare un essere umano presentabile ed ho smesso di farmi la doccia per la seconda metà della settimana. Non mi sono lavata a capelli per cinque giorni, non mi sorprende che la gente in dieta sia triste, questa roba fa schifo! Nonostante pensassi che mi sarei gonfiata come una mongolfiera causa ritenzione liquidi dovuta al sodio, in qualche modo ho perso 2 chili e mezzo.
Bagno: La trasformazione più schifosa subita dal mio corpo era proprio in bagno. La mia merda era sbagliata sin dal primo giorno. Mi è venuta la diarrea il giorno che ho cominciato la dieta e mi è durata l’intera settimana. La mia pipì faceva puzzare il bagno come se ci stesse squattando dentro un senzatetto. Che schifo.
Molto del cibo dei negozi “tutto a 1 euro” è solo cibo economico importato da altri paesi. Ci sono molti prodotti come verdure in scatola, pasta, succhi, ecc., che sono virtualmente uguali a qualcosa che compreresti al supermercato tranne che costano tutti $1-$2. Se sai leggere bene le etichette dei cibi puoi anche evitare di comprare cose troppo dannose. Tuttavia un sacco di cibo che vendono in questi negozi contiene troppo zucchero o sodio che sono un po’ un problema se non vuoi morire di malattie al cuore a 55 anni. Inoltre, ho imparato che non è una buona idea mangiare i biscotti senza data di scadenza solo perché hanno un nome simpatico, perché un paio d’ore più tardi ti trovi a cagare liquido. Mangiare dalla Lidl e simili ha completamente cambiato il funzionamento del mio corpo e anche se non mi ha fisicamente uccisa, ha veramente giocato pesante con la mia mente.
KRISTINA MAHLER