Il Comic Con di New York

Chi conosce Thierry Mugler, saprà certamente che metà dei suoi vestiti, che tanto fanno impazzire la gente, sono ispirati a fumetti o a feste di cosplayer giapponesi e coreani. Quindi va da sé che le convention di fumetti siano il luogo più alla moda dell’universo.

Quando ero bambino, il mio interesse nei confronti del mondo dei fumetti era dovuto al fatto che rubavo quelli costosi e li rivendevo in fumetteria. Ma lo scorso fine settimana Zack Lipez, che è il mio migliore amico, nonché supernerd e scrittore, mi ha invitato al Comic Con di New York, che è la convention annuale su fumetti, graphic novel, anime, videogiochi e tutto ciò che li riguarda. Ne ho approfittato subito, sperando di incontrare la cyberfiga dalle tette a punta dei sogni anime che non ho mai fatto.

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Chissà cosa farà questa gente durante gli altri 51 fine settimana dell’anno. Eppure oggi abbiamo trascorso due ore facendoci spintonare da numerosissimi Edward Mani di Forbice, Mario e Luigi, Zelda, GI Joe sovrappeso, aliene sexy, e un numero infinito di tizi conciati da Matrix, con occhiali scuri e impermeabili nerissimi.

Questo è un attestato del potere del baffo, anche se è un baffo finto. Mentre certe persone (io ad esempio) non si toglierebbero nemmeno la camicia per scopare, date a questo tizio vent’anni e il tempo di farsi crescere dei baffi veri: lo vedremo che legge alla Nazione il discorso di Capodanno. In una jacuzzi.

Quando farò un figlio, lo vestirò sempre così. Probabilmente una volta cresciuto mi odierà, ma se ne farà una ragione quando si renderà conto che sono foto di profilo come queste a procacciarti figa.

Zack di solito si annoia un sacco quando ginnaste asiatiche stupende in stivaloni da cubista flirtano con lui fingendo di colpirlo in testa. E oggi ha reagito come sempre. Forse avrebbe dovuto dare un’occhiata più attenta al nostro servizio su Street Fighter per prenderne ispirazione.

Lui era il mio preferito. Non ho idea di cosa voglia sembrare, in realtà, ma ci siamo incrociati molte volte e ho riso sempre molto.

Che splendore.

Questi erano dappertutto.

Questi non volevano che li immortalassi perché il giorno prima un tale di Maxim li aveva fotografati e loro temevano l’immagine sarebbe comparsa nella sezione “Non fare come lui”. Li ho tranquillizzati dicendo “Non preoccupatevi, questo è per Vice. E comunque, vi siete resi conto che vi sto fotografando con il cellulare?! Per quanto vi riguarda potrei anche andarmene a casa e masturbarmi davanti alla vostra foto. Non lo farò, ma chi lo sa.” Chi lo sa.

Sono cresciuto usando una macchina fotografica da 35 mm e stampandomi le foto da solo, e usavo un telefono attaccato al muro che non necessitava di prefissi assurdi per telefonare alla pizzeria a domicilio. Queste cose io le davo per scontato. Questo Edward Mani Di Forbice era veramente figo davanti ai mattoni fuori dal bagno. Purtroppo, ho scattato la foto con il cellulare. Godetevela.

Tutto quello che so l’ho imparato da magliette come questa.

Insieme all’avere incontrato Bill Plympton, questo è stato l’altro momento migliore della mia giornata: Carroll Spinney, il genio dietro a pupazzoni come Big Bird e Oscar the Grouch. Eccolo qui che disegna Big Bird per dei fan.

Questo ragazzino aveva addosso soltanto questo lenzuolo. Quando ho interrotto la sua partita al videogioco per chiedergli se potessi fare una foto, ne è stato infastidito e ha detto che era un po’ bizzarro che gli volessi fare una foto. Ora che la riguardo mi sento da schifo.

Questo costume include tutte le fasi della carriera di Randy Savage/Macho Man, inclusa la fase nera.

Wonder Woman insieme a un tipo preso a caso dalla strada.

Questa è la cosa più simile che ho trovato a una cyberfiga con le tette a punta.

Zack ci teneva che glli scattassi una foto e poi ci teneva a spiegarmi cosa fosse un orco. Questo è accaduto vari giorni fa, e lui non ha ancora smesso di parlare.

NATE TURBOW

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