Venerdì 18 febbraio si profila una serata, • ☾ ☨ ℭ ◯ ℑ ☨ ☽ • d s o m, (sì, si chiama così, ma noi non la chiamiamo così, anche perché non sappiamo come si pronuncia. Noi, che siamo stupidi e primordiali, la chiamiamo “la serata porcocazzo di venerdì prossimo”) che ci rende un po’ ansiosi. Perché ci rende ansiosi, chiederete voi? Perché sembra troppo bella per essere vera. Ci sembra di essere un po’ come il babbo che si fa trascinare nel locale dalla gnocca bondage nella prima scena di Blade con Wesley Snipes. Se non l’avete visto, è tipo la miglior scena iniziale di tutti i film (questo lo dici tu, Tim. NdGiorgia), ed è anche la miglior scena di discoteca di tutti i film. Ma che ve lo diciamo a fare? La trovate dopo il salto.
Ecco. In pratica, abbiamo un po’ paura che i nostri amici ci stiano prendendo in giro, ci stiano convincendo con le brutte ad andare in un casermone per poi chiudere le porte, farci piovere sangue addosso, e mangiare la nostra carne.
Volendo dare qualche dato concreto riguardo questa cosa, che si preannuncia come un’irripetibile sinergia di caricatori, anticipiamo che ci saranno due live e tre dj-set; un crescendo di fattanze differenti che ci porteranno dalla notte alla notte fondissima. La fattanza di partenza è quella dilatata e rallentata di Opium Child, due romani bellocci che nella vita quotidiana fanno Nero e nel tempo libero fanno la musica, ve la ricordate la Venerdì Mixtape di Natale che ci hanno fatto? Avete capito a che livelli di preveggenza siamo? No, perché poi mette i dischi Todd “Pendu” Brooks, che è un altro che ci ha fatto la Venerdì Mixtape di recente. Al comando del dispositivo alieno che creerà una porta spazio-temporale tra Roma e Nuova York c’è Lorenzo Senni, con il suo nuovo progetto acid/dance/dub, Stargate. Chiudono la serata due dj set, Tunisia Years e Tyler Yuzam Spaccaossa Weltanschauung Doom. Il primo dei due è romagnolo e come tutti i romagnoli è iperproduttivo e piuttosto geniale (questo lo dici tu, Giorgia. NdTim), noi lo aspettiamo al varco perchè questa cosa di Tunisia promette di essere la risposta alto-adriatica ad Hype Williams. Ecco, cerchiamo di rompergli il culo ad Hype Williams, amico. Invece per Tyler non ci sono tante parole, primo perchè ha già abbastanza nomi, e secondo perchè dove c’è lui c’è sempre una folla ansimante di gente che si strappa le mutande (a vicenda).
Se vi vergognate di farvi vedere in faccia partecipando ad un evento così tanto spregiudicato, non dovete andare in sbattimento dato che sarà tutto pieno di fumo e luci pazze, curate dalla Petite Double Alliance Romagnole formata da Lorenzo Senni + Orthographe.
Speriamo solo che non finisca come Blade. Oppure speriamo il contrario. Non abbiamo ancora deciso.
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GIORGIA MALATRASI & TIM SMALL



